08/12/2019
24/03/2012


Uno sguardo su tutto il mondo del fumetto e su tutto il mondo, visto dai fumetti

Alejandro Jodorowsky: "Bouncer"
Psicomagia, western e un buttafuori con un braccio solo

 
Alejandro Jodorowsky è celebre presso il cosiddetto "grande pubblico" per essere l'inventore del concetto di Psicomagia e per le sue letture dei Tarocchi Marsigliesi.
Ma dal 1929, anno in cui è nato a Tocopilla, in Cile, da genitori ebrei di origine russa, "Jodo" ha aperto numerose finestre interne ed esterne all'animo umano.
Si è cimentato con tutti i mezzi di comunicazione ed espressione, dal teatro al cinema, dal fumetto alla letteratura, dalla pittura alla poesia, occupandosi perfino di rubrica della posta dei lettori, per esempio con "XL", in Italia, o di celebrare matrimoni (ha officiato quello tra Marylin Manson e Dita Von Teese).
Ha incrociato la sua vita, il suo lavoro e la sua arte con quella dei più grandi artisti a cavallo dei due secoli; tra gli altri: Marcel Marceau, Fernando Arrabal, Peter O'Toole, Omar Sharif, Franco Battiato, Juan Jimenez, Milo Manara, Moebius e François Boucq.



Proprio con Boucq (fumettista francese classe '55, celebre per il suo stile surreale quanto particolareggiato e per una piena padronanza della tavolozza dei colori) Jodoroswky realizza la saga del "Bouncer", nello slang americano l'incaricato a "rimbalzare" fuori dai locali gli avventori indesiderati.
Il "buttafuori" western del saloon "Infierno" ha però una particolarità: gli manca un braccio.
Su questa apparentemente basica idea narrativa, Jodo e Boucq creano una serie di avventure che non deludono né il classico lettore di fumetti western, né l'appassionato delle pratiche psicomagiche.
Tutti i crismi di entrambi i generi sono completamente e complementalmente sviluppati.
Scenari della frontiera, nativi americani, predicatori ossessionati, soldati sudisti, linciaggi, rapine spettacolari, duelli con estrazione al fulmicotone, miniere d'oro e altri preziosi, fughe a cavallo, donne bellissime, donne bruttissime, donne pericolosissime, fenomeni da baraccone e tanto piombo rovente, sono uno dei livelli della narrazione.
L'altro è la visualizzazione di tutte le ossessioni di Jodorowsky e della sua estetica. Un conflitto continuo e intrecciato tra genitori e figli, e figli dei figli, che sfiora più volte, metaforicamente o letteralmente, l'incesto.
E poi la morte il concepimento la nascita la corruzione la resurrezione la dannazione la catarsi la perdita il ritrovarsi il dividersi il salvarsi l'ascensione l'oblio.

Il tutto egregiamente dipinto dai pennelli di Boucq, che cela dietro una patina di un classico scenario e cast di personaggi, un pesante substrato della sua tipica surrealtà, inquietudine, morbosità e deformità.



La casa editrice Magic Press, con il recentissimo "Bouncer - l'integrale - vol.2" (unito al primo tomo, edito alcuni anni fa), porta a sette i capitoli originali pubblicati della saga, in italiano.
Il più recente volume (in un formato di lusso, con dimensioni di stampa "ridotte" - fino a poco tempo fa inedite per i fumetti francesi, provate proprio dalla Magic Press e in seguito copiate anche dalla concorrenza, per la loro funzionalità) vede al centro della vicenda una terribile e seduttrice "vedova nera", donna che nasconde ovviamente uno spaventoso segreto.



Se volete saperne di più sul fumetto e sulla poetica di Alejandro Jodorowsky, se ne discuterà a Roma, giovedì 29 marzo ore 18: 30 presso l'Espero Multidesk, in via Valle Corteno 75.

Interverranno, a parlare de "il mito del west secondo Alejandro Jodorowsky":

-Renato Pallavicini, giornalista de L'Unità, uno dei massimi esperti italiani di fumetto
-Andrea Fornasiero, collaboratore di Film Tv, autore per Rai4 dei programmi Wonderland e Mainstream
-Pasquale Ruggiero, direttore editoriale di Magic Press Edizioni.

Una rappresentanza del Tg3web è stata invitata a moderare il dibattito.