25/08/2019
06/08/2011

Il lavoro
ai tempi
di Facebook

Facebook per assumere o licenziare. Ecco come le aziende usano i social network, con cinque pratici consigli per non farsi assumere

The Huffington Post, 5 agosto 2011

Facebook  per assumere o licenziare
Ecco come le aziende usano i social network, con cinque pratici consigli per non farsi assumere. Di James Sunshine


In un mondo sempre più digitale, il 45% dei datori di lavoro usa i social network come Facebook, Linkedln e Twitter per selezionare i potenziali candidati a un posto di lavoro. Lo dice Mindflash.com.
Non pensiate, però, che la consultazione del profilo di un candidato porti sempre a una conclusione negativa, perché il 18% dei datori di lavoro ha trovato addirittura informazioni, che hanno di fatto reso più facile la scelta. Certo è più facile per chi seleziona il personale trovare in giro su internet qualcosa di negativo sul candidato al posto di lavoro.
Dal sondaggio di Mindflash risulterebbe, infatti, che il 35% del campione avrebbe deciso di escludere qualcuno dopo aver letto su Facebook contenuti (foto, commenti e post) considerati “inopportuni”.
Non solo, succede sempre più spesso che personale già in servizio presti maggiore attenzione a cosa posta sulla propria bacheca. E fa bene,  tanto più che negli Stati Uniti l'agenzia governativa indipendente National Labor Relations Board ha deciso di dare il via libera a chi vuole licenziare questo o quell’impiegato, che avesse pubblicato materiale ritenuto “inappropriato”.
Foto compromettenti e commenti inopportuni sono prevedibilmente i primi della lista, ma - secondo Mindflash - anche pettegolezzi e insulti risultano essere motivo valido di esclusione di un candidato.

La selezione del personale "social": come le aziende usano i social network per assumere o licenziare qualcuno. I dati

Selezione del personale
Il 45% dei datori di lavori consulta così i social network:
29% Facebook, 26% Linkedln, 7% Twitter, 11% blog


Cosa dice un profilo “social”:

Contenuti Positivi
Il 18% del campione ha trovato “contenuti positivi”, ovvero:

50% una buona impressione sulla personalità del candidato
39% la verifica dei requisiti professionali
38% una valutazione della creatività del candidato
35% capacità di comunicazione
33% versatilità
19% buoni giudizi sul candidato da parte degli altri
15% eventuali gratifiche, riconoscimenti ottenuti

Contenuti Negativi
Il 35% delle aziende ha trovato sui social network contenuti che hanno portato all'esclusione di un candidato dal posto offerto, ovvero:

53% fotografie e informazioni ritenute provocatorie o inopportune
44% informazioni sul consumo di droghe e/o alcool
35% pettegolezzi su ex datori di lavoro e/o colleghi e/o clienti
29% scarsa capacità di comunicazione
26% commenti razzisti
24% falsi dati su qualifiche e requisiti
20% informazioni riservate su precedenti datori di lavoro

Cinque modi SICURI per NON farsi assumere MAI:

1) Lasciare dietro di sé "sporcizia digitale" qua e là in rete, tipo foto compromettenti, discussioni e scambi di opinioni sull'uso di alcol e droga o su… quel festino che vi ha visto protagonisti giù al club e altre amenità del genere. Meglio se su tutti i possibili social, nessuno escluso
2) Farsi notare in veste di insopportabile "troll": lasciare, cioè, commenti inutili e sgradevoli su blog, Twitter e via dicendo. Se proprio volete la certezza matematica di non essere assunto mai, aggiungete qua e là parolacce, insulti e maledizioni


3) Spettegolare e dire tutto il male possibile sul lavoro che facevate prima, magari facendo notare che il capufficio era davvero un essere inutile e assetato di potere nonché un inetto. La pubblicazione di informazioni riservate sull’azienda di provenienza aiuta  molto
4) Troppi contatti e troppi commenti. Aggiungete cioè “amici” a caso e a volontà alla vostra pagina; assicuratevi, inoltre, che commentino molto e a vanvera. Se poi i vostri innumerevoli "amici" postano materiale di contenuto sgradevole e inguardabile sulla vostra bacheca: benissimo!
5) Sempre negativi, mi raccomando. Cercate di essere quanto più negativi possibile, sempre, in ogni occasione; mai un commento positivo, mai una notizia buona su riconoscimenti, premi di produzione, traguardi, diplomi o abilità acquisite.