Fassina Pd, meglio votare in autunno
E' questa la proposta del responsabile economico del Pd, che ritiene il governo tecnico non più in grado di fare le riforme. Ma il segretario del suo partito, Bersani, non è per nulla d'accordo
ROMA - Nuova legge elettorale e voto in autunno. E' questa la proposta di Stefano Fassina, responsabile economico del Pd, che ritiene il governo tecnico non più in grado di fare le riforme. Ma la proposta per alcuni risulta come una vera e propria provocazione. E' soprattutto il leader del suo partito, Pierluigi Bersani, a stoppare l'idea di mandare a casa il governo tecnico prima del 2013.
L'ipotesi di anticipare a ottobre le elezioni politiche è una "posizione personale di Fassina e non del partito, che invece resta fermo sul voto alla naturale scadenza della primavera 2013”, ha riferito Stefano Di Traglia, portavoce del segretario del Pd.
Fassina, che non è parlamentare ma fa parte della squadra di 40enni scelti da Bersani per guidare il partito, non è nuovo a prese di posizione dissonanti. Di recente, andando contro la posizione interna, ha espresso il suo sostegno a una manifestazione Fiom contro la riforma delle pensioni (appoggio poi ritirato perché al corteo partecipavano anche attivisti No-Tav) e ha criticato in parte la riforma del mercato del lavoro chiedendo anche che il governo non ponesse su quel testo la fiducia al Senato.
La dichiarazione sulle elezioni anticipate è stata subito criticata da alcuni parlamentari Pd ma, pur non condividendola, su Twitter l'ex presidente Rai ed esponente democratico Claudio Petruccioli ha detto che "se Fassina impone una vera discussione nel partito va ringraziato".





