Napolitano rilancia l’Europa unita
Era il 9 maggio del 1950 quando Robert Schuman presentò quella che poi fu ribattezzata proprio la "dichiarazione Schuman", la proposta cioè di creare un'Europa organizzata, unita e capace di portare la pace tra i paesi dopo le guerre mondiali
Era il 9 maggio del 1950 quando Robert Schuman presentò quella che poi fu ribattezzata proprio la "dichiarazione Schuman", la proposta cioè di creare un'Europa organizzata, unita e capace di portare la pace tra i paesi dopo le guerre mondiali.
A 62 anni dall'atto di nascita il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha rilanciato le sue idee: “L'integrazione Ue non si può fermare alle politiche di bilancio ma deve promuovere convergenze tra le economie per una più intensa e sostenibile crescita. E tutto ciò richiede il superamento di ogni remora allo sviluppo dell'unione politica, assicurandone anche le indispensabili basi istituzionali".
Per Napolitano "oggi è la forza delle cose, degli stessi progressi già compiuti su quella strada e dei radicali mutamenti intervenuti nel quadro mondiale, a porci l'imperativo di un balzo in avanti dell'Europa unita, secondo l'originaria ispirazione democratica e federale".
Numerose le iniziative in Italia con l’obiettivo di ricordare ai cittadini europei il giorno del primo ed importante passo verso il progetto di una nuova Europa.
All’Università LUISS-Guido Carli si terrà la conferenza "Rilanciare l’Europa puntando su creatività e spirito imprenditoriale dei giovani europei". Il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, il Ministro per gli Affari europei Enzo Moavero Milanesi e il Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia si confronteranno sulle sfide della crisi e sull’esigenza di costruire un’Europa più politica capace di valorizzare l’innovazione industriale e stimolare le nuove generazioni nel realizzare i propri progetti.





