C’è crisi. Niente vacanze
ROMA - La crisi, negli ultimi due anni si è fatta sentire e altri sei milioni di connazionali si aggiungono quest’anno a chi rimarrà a casa
ROMA - Niente vacanze per un italiano su tre. La crisi, negli ultimi due anni si è fatta sentire e altri sei milioni di connazionali si aggiungono quest’anno a chi rimarrà a casa. A concedersi qualche giorno di relax, sempre meno giorni, saranno in 33,3 milioni, il 66% contro i 39 milioni, il 79% del 2010. E' quanto evidenzia un sondaggio della Confesercenti-Swg, secondo il quale gli italiani spenderanno complessivamente 30 miliardi di euro, 906 a testa.
Anche chi parte guarderà il portafoglio. Aumenta la scelta dell'albergo a due stelle (dal 6 al 16%), calano i villaggi turistici, i campeggi che si attestano al 7%. Il 45% si prenota il viaggio da solo (erano il 43% nel 2010). Ristoranti e pizzerie continuano a sedurre il 47% degli italiani, sia pure in calo rispetto al 54% del 2011. In questa situazione, secondo Marco Venturi, presidente Confesercenti "sarebbe suicida pensare oggi ad aumenti Iva o ad altri balzelli fiscali, l'unico risultato sarebbe quello di affossare il turismo che invece ha necessità di promozione ed incentivi".





