Spari al dirigente Ansaldo: pista terroristica
Per gli investigatori si tratta di un gesto altamente simbolico. Uno dei primi attentati delle Br fu proprio all'Ansaldo negli anni '70 -spiegano- e oggi è come se avessero voluto dire ricominciamo come 40 anni fa
Ancora nessuna rivendicazione dell’attentato contro il dirigente dell'Ansaldo di Genova Roberto Adinolfi. Per gli investigatori si tratta di un gesto altamente simbolico. Uno dei primi attentati delle Br fu proprio all'Ansaldo negli anni '70 -spiegano- e oggi è come se avessero voluto dire ricominciamo come 40 anni fa.
Secondo il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri si può escludere la pista personale e rimangono inquietanti domande. E' un fatto che desta preoccupazione e su cui c'è grande attenzione.
E’ stata intanto recuperata una moto nera a circa 3 chilometri dal luogo dell'agguato. Secondo gli inquirenti è la moto utilizzata dagli attentatori, risultata rubata a febbraio. In corso accertamenti per trovare eventuali tracce.
Roberto Adinolfi è stato operato presso l'ospedale San Martino, dove gli è stata ridotta la frattura alla tibia. Le sue condizioni non sono gravi. "Era una bella giornata di sole. Mai mi sarei aspettato che mi accadesse una cosa del genere" ha detto Adinolfi a uno dei medici. Il manager, che ha vicino la moglie e i figli è tranquillo e sereno.





