24/05/2013
08/07/2010

E’ morto Lelio Luttazzi
Un gran signore della musica

Aveva 87 anni, è morto alle 2 e 45 della notte scorsa a Trieste. Fu il primo a portare il jazz in Italia. Conduttore notissimo degli anni ’50 e ’60, aveva poi scelto di vivere ritirato, salvo qualche incursione a cui lo costringevano i suoi estimatori.

“Tutti mi ricordano perché sono sparito” - diceva con il consueto garbo e l’autoironia che  dagli anni ’50 lo hanno reso uno dei protagonisti di oltre mezzo secolo della scena italiana.

I più giovani, però, lo ricorderanno sicuramente, più che come storico conduttore di Hit parade o paroliere di Una zebra a pois, come big abbinato alla esordiente Arisa al Festival di Sanremo del 2009, quando accompagnò alla vittoria la giovane cantante con il successo Sincerità.

Musicista, compositore, direttore d’orchestra, presentatore televisivo e attore, è stato un uomo poliedrico, e anche uno sperimentatore. Amava il jazz, e fu tra i primi a introdurlo nella canzone italiana, componendo testi che si adattassero a un ritmo swingato.

Negli anni ’50 e ’60 condusse programmi come Ieri e Oggi, Studio Uno, Il paroliere, e poi Hit Parade, programma radiofonico che lo rese popolarissimo fino agli anni ’70. In quel periodo rimase coinvolto – e poi del tutto scagionato – in una vicenda di droga che lo traumatizzò e lo indusse a ritirarsi quasi del tutto dalle scene.

Per il suo compleanno, quattro anni fa, è uscito un cd per omaggiarlo. “Buoni ottanta, Lelio!”, nel quale hanno cantato Mina, Fiorello – suo grandissimo estimatore – Cristian De Sica, Renzo Arbore, Gianni Morandi, Lucio Dalla. Un’iniziativa che il musicista ha salutato con la consueta ironia: “Fantastico, un coccodrillo da vivo!”