25/08/2019
13/10/2011

Gioco, spettacolo, meraviglie, visioni, sonorità, letture, immaginazione

Rapporto di coppia, rapporto genitori e figli, gravidanza, procreazione, adozione, perdita, gioia, affetto, depressione, lutto, ricostruzione, sfida.
La famiglia è la protagonista assoluta del Tg3 Ludus di oggi.


"Confesso che ho desiderato", Daniela Tieni

In occasione del ciclo di mostre "IllustrAzionE", presso il Punto Einaudi Merulana di Roma, abbiamo incontrato Daniela Tieni, illustratrice del volume "Confesso che ho desiderato" (Edizioni Campass).
La gravidanza, la depressione pre e post parto, il vuoto che solo un figlio puo' riempire e sopratutto il coraggio di accettare ciò che si desidera.
L'artista, nella nostra intervista, racconta la genesi dell'opera e le sue peculiari scelte illustrative, sui testi di Giulia Belloni.




L'iniziativa IllustrAzionE, presso il Punto Einaudi Merulana (a Roma,
Largo Sant'Alfonso 3), continua fino a febbraio 2012 e vede protagonisti - oltre a Daniela Tieni - Alberto Macone, Simone Rea, Alessandra Fusi, Franca Rovigatti e Il Pistrice (quest'ultima, da venerdì 14 ottobre) ed include eventi collaterali come letture di alcuni brani tratti dalle pubblicazioni per l'infanzia illustrate dagli artisti.



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"Due figlie e altri animali feroci ", Leo Ortolani

Da Leo Ortolani, acclamato creatore di Rat-Man (il caso editoriale del fumetto italiano, la più divertente pubblicazione delle nostre edicole) arriva un libro vero, con una storia vera: "Due figlie e altri animali feroci - diario di una adozione internazionale" (Sperling & Kupfer), il percorso insieme alla moglie Caterina, per diventare genitori. Un percorso arduo ed emozionante, che li ha portati dai tentativi di inseminazione, alla decisione di adottare un figlio, fino a diventare una famiglia, con Johanna e Lucy, due sorelline colombiane.

"Fate un giro sui forum dei genitori che stanno cercando di adottare.
Ovunque, la richiesta di un consiglio su come rispondere agli psicologi, se sia meglio raccontare tutto, ma proprio tutto, oppure se sia più prudente tacere del nonno che ammazzava le vecchie e le sotterrava nell'orto, accennando solo all'incredibile dimensione delle zucchine.
E poi tutte quelle domande, cercando non si sa cosa.
Com'erano i tuoi genitori? Hai fratelli? Com'è il vostro rapporto? Hai nipoti? Credi negli UFO? Sette per otto?"

Lo stile è quello inconfondibile ed esilarante di Leo Ortolani, che ha il dono di ammantare anche la situzione più straziante di un irresistibile umorismo.
Ma vi avvisiamo: non saranno pochi i passaggi del libro in cui il cuore vi si gelerà letteralmente all'improvviso.

L'odissea da un medico all'altro per tentare l'inseminazione artificiale, l'incontro e lo scontro con assistenti sociali e associazioni che trattano gli "adottandi" come se fossero dei pacchi del supermercato e non esseri umani, sono raccontati con estrema intelligenza da Leo, e vi troverete a passare dalle lacrime agli occhi per le risate, a una rabbia fortissima, e viceversa. 
E' un libro che crea empatia col lettore, sopratutto se genitore, adottivo o meno.
Il racconto della vita con le due bambine è il racconto di qualunque giovane padre e madre, tra gioie e dolori, tra amore e nottate insonni, tra baci e pianti infantili, tra pappe sparate sui mobili e teneri abbracci.

Di seguito, vi presentiamo il book trailer del libro e alcuni estratti da leggere in anteprima on line, il tutto direttamente dal sito della Sperling & Kupker.























 

 

 

 


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"Il dolore che sarà", Mauro Marcialis

E' Candy, una delle voci narranti del libro di Mauro Marcialis "Il dolore che sarà" (Ed. Aliberti).
La cosa particolare è che Candy è una lavatrice.

La lavatrice in casa di Fabrizio e Manuela - genitori di oggi, persi e travolti da impegni lavorativi, responsabilità assillanti, dalla fatica nel combattere la monotonia - e di Riccardo, il loro unico figlio di quattro anni, amore immenso per la coppia e probabilmente il motivo che ancora li tiene legati.
Riccardo, però, muore, annegato in mare. Era in acqua con la madre, quando le onde si sono  improvvisamente alzate, e sono stati sommersi dai cavalloni.

Il padre, in loro soccorso, allo stremo delle forze, aveva deciso di salvare innanzitutto il figlio, ma il destino e un colpo di braccia della moglie nel panico, gli fanno perdere la presa su Riccardo.
La donna si aggrappa disperatamente a Fabrizio e alla vita, il bambino scompare nei flutti.
Il senso di colpa avvolge i suoi genitori che si ritrovano a combattere, ognuno a modo suo, una ferocissima battaglia contro il più grande dei dolori.


Fabrizio, il padre, cerca nella sofferenza altrui un disperato sollievo, immergendosi nelle vicende tragiche che il suo lavoro gli mette di fronte ogni giorno.

Manuela, la madre, si rifugia in un guscio di vuota solitudine, abusando di alcol, droga e psicofarmaci per sostenere il peso di una tragica bugia.


La disperazione, il rinfacciarsi il dolore e la responsabilità, il peso soffocante dell'angoscia sono i sentimenti che dal quel momento domineranno la vita della coppia.
Sentimenti che come macchie, insieme alle macchie, si fisseranno sui panni sporchi della casa. l'elettrodomestico li riceverà nel suo cestello e avra' il compito di restituirli puliti a fine lavaggio.

Passioni, emozioni e contraddizioni si alterneranno nel cestello della lavatrice; sarà proprio la sua progressiva, meccanica presa di coscienza delle condizioni umane a raccontarci meglio di qualsiasi cronaca la dimensione del dolore e i motivi per cercare, nonostante tutto, di sopravvivere.


"Il dolore che sarà" è un libro scritto con uno stile secco, immediato, col nostro linguaggio quotidiano.

E' un libro duro che può servire come catarsi, o anche per sentire ancora più forte il valore dei nostri affetti, preziosi anche in tutti gli istanti che li sottovalutiamo.