20/10/2019
15/05/2014


Uno sguardo su tutto il mondo del fumetto e su tutto il mondo, visto dai fumetti

Fumetti con le ruote - Batman e la Batmobile (telefilm camp)
Fumetti con le ruote, tutti le domenica in onda su Isoradio, dalle 11:30 alle 11:45




Su Rai Isoradio
si parla di macchine, viaggi e avventura  con un taglio inedito che prende spunto dal  mondo dei fumetti. Moltissimi eroi, super-eroi, cattivi e cattivissimi,  nelle loro avventure sono alla guida di una  macchina,  una moto o  addirittura un camion divenuti col tempo un  personale segno di distinzione, oltre che un mezzo di trasporto.
Il Maggiolone Volkswagen di Dylan Dog, l'inconfondibile Jaguar di Diabolik, La Batmobile dell'Uomo Pipistrello, la sgangherata 313 di Paperino: sono tanti i mezzi di trasporto che scarrozzano gli eroi dei fumetti in giro per le strade del mondo.
A raccontarli sono proprio i loro autori, disegnatori, editori che ogni settimana saranno ospiti della rubrica  "Fumetti con le ruote", nata da un'idea, realizzata e condotta da Riccardo Corbò e Pasquale Martello, con la regia di Mauro De Cillis e l'egida di Danilo Scarrone, Direttore di Isoradio.
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Il personaggio della puntata



BATMAN



Batman, alias  l'uomo pipistrello, alias il cavaliere oscuro, alias il crociato incappucciato, è  il detective super eroe ideato dal disegnatore Bob Kane, con il fondamentale apporto dello scrittore Bill Finger, nel 1939.

La testata dove compare, Detective Comics, raggiunge un tale successo che le sue iniziali, DC, diventano il nome dell'intera casa editrice, la DC Comics.

Batman, identità segreta del multimiliardario Bruce Wayne, ha come base d'azione Gotham City, summa simbolica di tutte le parti oscure e malfamate delle città americane.

Il suo costume, ormai un'icona per diverse generazioni di appassionati, si modella sui colori e sulle forme di un pipistrello.
Nel corso dei decenni, a seconda delle mode e dei modelli narrativi in voga, è variato da una tuta in spandex grigia con mantello blu splendente, a un total black, fino all'ultima versione, quasi un'armatura.

Fuori dal fumetto, Batman ha due incarnazioni potentissime e amatissime: quella dei kolossal cinematografici, e quella più recente, ma di immenso successo, dei videogiochi.

Iconograficamente imprescindibile nell'immaginario batmaniano, è la Batmobile, che ha avuto, in 75 anni di carriera editoriale, numerose versioni.
Inizialmente è una normale macchina di lusso, rossa, senza un nome particolare o particolari trucchi a bordo.
Poi prende i colori della notte, che diventano suoi peculiari, dal blu scuro al nero, al grigio fumo.
Numerosissime sono anche le variazioni sul tema del pipistrello nella carenatura.
La più Pop di tutte è la Batmobile derivata dalla Lincoln Futura, dalla serie Tv del 1966.



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L'automobile della puntata

LINCOLN FUTURA
 





La Lincoln Futura è una concept car realizzata dal settore Lincoln della Ford. Progettata da Bill Schmidt e da John Najjar Ferzely, non fu mai realizzata in serie.

Nel 1955 un solo, unico, esemplare -  perfettamente funzionante -  fu assemblato su commissione della Ford, dall'italiana Ghia, a Torino, interamente a mano.
Il suo colore originale era il bianco, con una delle prime vernici perlescenti, effetto ottenuto usando delle cocciniglie chiare, come base.

Il suo costo all'epoca fu di 250.000 dollari, corrispondenti a 2.200.000 dollari di oggi.
Fu esposta nelle principali fiere automobilistiche del periodo,   generando grande entusiasmo per le sue forme particolari e grandissimo interesse attorno al marchio Ford.

Alcune sue soluzioni tecniche ed estetiche, anche se meno eclatanti, furono adottate sui modelli in commercio, Lincoln Premiere e Lincoln Capri.




La vettura riapparve, verniciata di rosso, nel 1959, nel film "Cominciò con un bacio".



Nel 1966 il passaggio che la consegnò alla storia del Pop. In un mese e mezzo di lavorazione, George Barris la trasforma nella Batmobile, per la serie televisiva di Batman che debutta quell'anno.

Diventata un fenomeno di culto, la Lincoln Futura/ Batmobile ha concluso- per ora -  la sua carriera, con un record di vendita all'asta, pagata nel gennaio del 2013 ben 4.620.000 $.


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Gli autori e conduttori:

Riccardo CORBÒ
E’ tra i fondatori del primo magazine telematico dedicato al fumetto, nella prima metà degli anni 90. Dopo  aver lavorato per le principali case editrici di fumetti romane, nei ruoli redazionali più disparati, è  passato in Rai. Ha collaborato dal 1996 al 2004 al programma radiofonico “Golem”. Dal 2001 al 2005, a Rainet, è stato il Portal Manager e Community Manager di Rai.it. Ha curato il sito del Tg1, di Vincenzo Mollica e l’offerta dei canali Rai su Youtube. Attualmente lavora al Tg3, dove si occupa per il web della rubrica “Comics” e per la televisione realizza servizi per  il “Tiggì Gulp” (in onda su Rai Gulp) e per la  rubrica “Agenda del mondo” (in onda su Rai Tre).
Insegna da otto anni “Morfologia e critica della paraletteratura” al Master in Critica Giornalistica dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”.

Pasquale MARTELLO
Tra i suoi lavori annovera  vignette satiriche e umoristiche per numerosi quotidiani; illustrazione, grafica e cura di saggi sul mondo del fumetto. E’ stato tra i disegnatori del fumetto Tiramolla. Per Rainet, è stato l’art director delle prime interfacce web e multimediali del servizio pubblico. Attualmente è web master del sito del Tg3, per il quale realizza anche la vignetta giornaliera presente in home page e presentata settimanalmente nel corso della trasmissione “Fuori Tg”. Per “Tiggì Gulp” il telegiornale per ragazzi della Rai, realizza regolarmente servizi sulle novità tecnologiche. Per Isoradio è anche autore de “La vignetta alla Radio”, in onda tutti i giovedì mattina.
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Il regista

Mauro DE CILLIS
Ha iniziato ad occuparsi di comunicazione nel 1975, scrivendo per il settimanale musicale "Nuovo Sound". Dal 1980 collabora con Radio RAI, come autore, conduttore, regista e giornalista. Nei vari ruoli ha seguito produzioni diverse per Radio Uno e Radio Due: trasmissioni musicali, varietà, contenitori, programmi in diretta con gli ascoltatori, sceneggiati, sit-com e altro ancora. Nel 2006, insieme ai colleghi Massimo Forleo, Emilia Morelli e Francesca Vitale, ha rappresentato Radio Uno al Prix Italia, con il documentario "Cefalonia. Non immaginavo che ci ammazzassero...", selezionato tra i sei migliori lavori d'interesse storico e poi compreso nell'antologia "Cento voci dall'Italia" (RAI Teche, 2011).
Nel 1991 l'associazione dei critici radiotelevisivi (AICRET) e l'Ente dello Spettacolo lo hanno premiato quale miglior regista radiofonico italiano.