22/05/2013
26/05/2012

L’aeroporto fantasma

BRESCIA – Al D’Annunzio di Montichiari i dipendenti scioperano per il bonus di produzione ma da due anni non atterra un aereo

monticTroppi ritardi nelle prospettive di sviluppo per l’aeroporto internazionale “D’Annunzio” di Montichiari, in provincia di Brescia, dal futuro fortemente incerto nonostante le tante promesse. Per questo i sindacati Usb hanno proclamato uno sciopero chiedendo per i circa 70 dipendenti dello scalo il pagamento del premio di produzione, degli straordinari e dell’assunzione di lavoratori precari.

Tutto regolare se non fosse che lo scalo bresciano è di fatto la classica cattedrale nel deserto. All’aeroporto, manca il pane quotidiano, cioè: passeggeri, decolli e atterraggi. Da due anni infatti non esiste più un volo di linea, salvo per i 9 delle Poste Italiane tra l’una e le tre di notte. Durante il giorno la pista rimane deserta, vuoti sono i check in, a braccia conserte vigili del fuoco, finanzieri e controllori di volo. La società di gestione negli anni ha perso oltre 30 milioni di euro e il 50% del personale è in cassa integrazione. 

Mercoledì scorso la decisione di astenersi dal lavoro che ha messo anche in crisi i voli postali notturni. “Chiediamo il premio di risultato non per questi ultimi anni, ma per gli anni passati, ad esempio nel 2007 e il 2009 quando lo scalo funzionava”, precisa Mario Carleschi rappresentante dell’Usb, sindacato autonomo che gode di largo consenso ma che non viene riconosciuto come interlocutore  dal gestore aeroportuale. Anche tra il 2007 e il 2009 però va ricordato che l’attività non era delle più stressanti: i voli giornalieri al massimo erano tre.

Comunque sia, i lavoratori e le loro famiglie continuano a chiedere alle istituzioni chiarezza e prospettive per il futuro, in particolare dopo la comparsa di “preoccupanti segnali” come il trasferimento di alcuni macchinari a Verona. La situazione continua però a rimanere confusa e contraddittoria. Un piano al ministero dello Sviluppo definisce Montichiari “non strategico” mentre lo scorso marzo la regione Lombardia auspicava per il D’Annunzio il traguardo di 3 milioni di passeggeri l’anno, entro il 2015.