21/05/2013
20/08/2012

Troppo caldo, raccolti a rischio

CRONACA - E’ il settimo anticiclone della stagione in Italia. Oltre ai disagi che tutti sopportano, il vero problema è quello della siccità e dei danni all’agricoltura

Inizia la settimana più calda dell'estate. E’ il settimo anticiclone della stagione in Italia. Oltre ai disagi che tutti sopportano, il vero problema è quello della siccità e dei  danni all’agricoltura.
A rischio le produzioni di mais, soia, barbabietola, pomodoro e uva da vino ma anche gli allevamenti animali. Ondate di calore record unite alla scarsità di piogge stanno distruggendo nei campi ettari e ettari di colture.

Dal Veneto, alla Sicilia, dall'Emilia Romagna alla Puglia, secondo la Coldiretti, i danni causati dal caldo sono enormi.
In Veneto sono più di 350mila gli ettari in forte sofferenza, con perdite che vanno dal 20 all'80 per cento della produzione a seconda delle zone e delle colture.
In Piemonte in molti alpeggi delle Province di Cuneo e Torino sono esaurite le risorse foraggere.
In Lombardia i raccolti di mais e pomodoro tagliati di oltre il 20 per cento. Per salvare campi e raccolti - spiega la Coldiretti- gli agricoltori sono costretti a usare a pieno regime le pompe per pescare l'acqua dai canali e irrigare. Rimane sempre molto pesante la situazione idrica sulle isole, dalla Sardegna alla Sicilia.

Codice rosso per l'agricoltura del Lazio dove in alcune zone come il viterbese ormai non piove da mesi e la prolungata siccità, legata all'arrivo di ripetute ondate di caldo, ha del tutto compromesso le produzioni agricole. A essere colpiti sono castagneti, noccioleti, oliveti, vigneti e ortofrutta, in pericolo ci sono anche gli allevamenti zootecnici, sia bovini che ovini, che per la mancanza di foraggio e per l'afa hanno ridotto drasticamente la produzione di latte bovino e ovino. La siccità rischia di azzerare la produzione di girasoli, mais e foraggio. Si registra anche una diminuzione secca delle giornate lavorative offerte dall'agricoltura.