19/05/2013
04/05/2012

Un uomo disperato

BERGAMO - Una storia di disperazione figlia della crisi quella avvenuta ieri nella sede di Equitalia a Romano di Lombardia in provincia di Bergamo

BERGAMO - Una storia di disperazione figlia della crisi quella avvenuta ieri nella sede di Equitalia a Romano di Lombardia in provincia di Bergamo. Luigi Martinelli piccolo imprenditore 54enne oppresso  da problemi finanziari, ha fatto irruzione armato di un fucile a pompa e due pistole nella sede di riscossione dei crediti.

Fuori tutti i clienti, l’uomo ha preso in ostaggio un impiegato che è stato liberato in tarda serata dopo una lunga mediazione con gli agenti delle forze dell’ordine. In particolare un brigadiere della locale stazione dei carabinieri è riuscito ad entrare negli uffici  in cui si trovava l’uomo e ha avviato  con  lui un lungo dialogo-trattativa. Martinelli chiedeva di parlare con la stampa e con il presidente del Consiglio Monti per spiegargli la situazione. L’ex imprenditore durante il ‘sequestro’ aveva minacciato  più volte di uccidersi.

Una drammatica storia figlia della crisi economica, un uomo pacifico, normale che diventa potenzialmente pericoloso per gli  stessi  motivi che  hanno in questi mesi spinto molti  a togliersi  la vita, come hanno confermato  le parole del  colonnello dei carabinieri di Bergamo, Roberto Tortorella: «Non aveva alcuna intenzione di fare male». Il sindaco del paese  della bassa  bergamasca  ha promesso delle verifiche sulle problematiche economiche denunciate da Martinelli.