22/05/2013
15/02/2012

Landini
"In piazza
il 9 marzo"

"Ogni manomissione all'articolo 18 va respinta. Non può essere oggetto né di trattativa né di negoziato". E’ quanto afferma il leader delle tute blu Cgil Maurizio Landini

"Ogni manomissione all'articolo 18 va respinta. Non può essere oggetto né di trattativa né di negoziato". E’ quanto afferma il leader delle tute blu Cgil Maurizio Landini, che proclama uno sciopero generale di 8 ore per venerdì 9 marzo, a Roma. Per consentire la manifestazione a marzo le tute blu della Cgil hanno deciso di cancellare la mobilitazione prevista per sabato prossimo e di trasformare la manifestazione che sarebbe dovuta partire da piazza della Repubblica a Roma in una assemblea nazionale dei delegati.

"Se si somma la riforma delle pensioni e la trattativa sul mercato del lavoro si ravvisa un tratto comune che ci dice che siamo di fronte non a provvedimenti presi a caso ma a riforme strutturali che non rispondono alla richiesta di uscire dalla crisi e mettono in questione i diritti". "Lo sciopero generale deve servire anche a rendere esplicito il fatto che questo governo si muove all'interno della stretta applicazione della lettera della Bce e che gli interventi proposti non risolvono le cause che hanno prodotto la crisi ma si traducono in ripetizioni di tagli allo stato sociale e ai diritti che non è l'idea di Europa che abbiamo. Noi chiediamo esplicitamente un cambio delle politiche sociali e occupazionali del governo". Altro tema caldo della protesta, ''la riconquista del contratto nazionale a partire dalla Fiat''.

E c’è attesa per l’esito dell’incontro tra il governo e le parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro.

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