19/05/2013
01/05/2012

Sindacati: "Basta tasse, bisogna crescere"

RIETI - Camusso, Bonanni e Angeletti chiedono al governo di alleggerire la pressione fiscale. Secondo la triplice i sacrifici sono solo a carico dei più deboli. E nel giorno di festa ennesimo incidente mortale sul lavoro

RIETI - E’ stata una Festa del lavoro all'insegna della crisi e della disoccupazione. Quest’anno Cgil, Cisl e Uil hanno scelto Rieti come luogo della tradizionale manifestazione sindacale del Primo Maggio.I tre segretari, uno dopo l’altro, hanno parlato ai tanti cittadini che riempivano la piazza portando le loro richieste al governo in materia di lavoro, tasse e crescita dell’economia. 
Il primo a intervenire è stato il leader della Uil, Luigi Angeletti: “In Italia non solo il lavoro diminuisce, ma è sottopagato. Stanno facendo di tutto per guastare la festa. Questo governo ci ha promesso il risanamento dei conti pubblici, la crescita e l'equità sociale. Sono stati veloci nel risanare i conti ma hanno fatto in modo che solo dipendenti e pensionati pagassero il conto". Angeletti ha aggiunto che la Uil è pronta anche a scioperare perché “La politica di questo governo sta producendo disastri. Dobbiamo mettere in campo iniziative per far cambiare politica. Non escludiamo nessuna iniziativa. Dobbiamo salvare il Paese”.
Poi è stata la volta del segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni che ha chiesto al governo di far sparire la tassa sulla prima casa perché “ lavoratori e pensionati più di una casa non ce l'hanno”. E sempre parlando di pressione fiscale: “Ci hanno caricati come muli, abbiamo chiesto la patrimoniale e il governo l'ha fatta a carico dei poveri".
Anche Susanna Camusso ha chiesto all’Esecutivo di “cambiare la politica di rigore e recessione per fare una politica di crescita. E’ necessario investire per creare più lavoro per i giovani, per l’istruzione e per le infrastrutture.  La prima richiesta che facciamo al governo  è abbassare le tasse sul lavoro dipendente e fare una politica di crescita e di investimenti. Abbiamo bisogno - ha detto la leader della Cgil - di una risposta sui redditi dei lavoratori e dei pensionati. Ci detassi la tredicesima e nel 2013 si faccia una riforma strutturale”.
E nella giornata dedicata al lavoro interviene anche la titolare dell’omonimo ministero, Elsa Fornero, che ai microfoni di Radio Rai ammette che: “Non è un bel primo maggio sia per l’assenza di lavoro che è un grandissimo problema, ma anche per gli incidenti sul lavoro, gli ultimi due accaduti ieri – e ancora - Dobbiamo riflettere sulle ragioni di questa crisi, dobbiamo soprattutto agire”.  Torna anche sull'articolo 18 il ministro: “Averlo modificato in maniera importante, senza per altro ripudiarlo, permetterà di dare all’economia quel dinamismo di cui oggi soffre la mancanza. Permetterà anche di spostare l’occupazione da quello che oggi è un precariato diffuso a una forma di contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, proprio perché  meno flessibile”. 
Purtroppo siamo costretti a correggere il ministro su un punto: l’ultimo incidente sul  lavoro non si è verificato ieri ma oggi, proprio nel giorno dedicato ai lavoratori, un giorno nel quale  in provincia de L’Aquila Vasile Copil, operaio romeno di 51 anni, invece di riposare come sarebbe stato suo diritto, ha perso l’equilibrio e la vita mentre si trovava sopra un’impalcatura. Non esistono giorni buoni per morire ma quello di oggi era più sbagliato di altri.