24/05/2013
29/04/2012

Costretto licenziare figli suicida nel nuorese

CAGLIARI – La tragedia della disperazione è avvenuta nella vigna di proprietà dell’uomo che si è ucciso con un colpo di pistola

mamoUn impresario edile di 55 anni, originario di un paese del Nuorese, Mamoiada, si è tolto la vita dopo che la sua azienda, a causa della crisi, aveva cessato l'attività. L’uomo era stato costretto a licenziare i suoi due figli. La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di venerdì, nella vigna di proprietà dell'imprenditore che si è ucciso con un colpo di pistola.

L'uomo non ha lasciato nessun biglietto, ma a Mamoiada si sussurra che si possa trattare dell'ennesima cronaca di una disperazione dovuta alla mancanza di lavoro. Da imprenditore aveva assunto diversi giovani del suo paese, pendolari verso la costa, per costruire case di villeggiatura. Poi, negli ultimi mesi, il baratro della recessione, che si è tradotto nel fermo dell'azienda, fino alla decisione di licenziare i due figli che si trovano alle sue dipendenze. 

“Non potevamo immaginare nemmeno lontanamente il dramma interiore che quest'uomo stava attraversando - racconta all'Unione Sarda il sindaco di Mamoiada, Graziano Deiana - faceva parte di una famiglia molto unita, era una persona in gamba”.