Terremoto, strage di lavoratori
16 morti e ancora numerosi dispersi. E’ il drammatico, e purtroppo provvisorio, bilancio ufficiale delle vittime della tremenda scossa di terremoto di questa mattina. A pagarne le conseguenze soprattutto lavoratrici e lavoratori rimasti sepolti sotto capannoni industriali
16 morti e ancora numerosi dispersi. E’ il drammatico, e purtroppo provvisorio, bilancio ufficiale delle vittime della tremenda scossa di terremoto di magnitudo 5.8 che ha nuovamente colpito l’Emilia questa mattina alle 9:07.
Tre vittime a San Felice, nel crollo della azienda Meta, due a Mirandola sotto le macerie di un capannone industriale, uno a Concordia colpito da un cornicione e un’altra vittima a Finale Emilia. Morto anche il parroco di Rovereto di Novi, anche se non è chiaro se sia rimasto vittima di un crollo o di un malore. Cresce il bilancio delle vittime anche Cavezzo. Oltre alla donna sepolta dalle macerie del Mobilificio Malavasi i soccorritori hanno trovato un altro corpo.
Numerosi i feriti. Poco prima di mezzogiorno è stato estratto vivo dalle macerie uno dei due operai dispersi della ditta Bbg di Mirandola, dove ci sono state due vittime, ma il personale di soccorso sta ancora scavando alla ricerca di altri dispersi.
Quello che appare drammaticamente chiaro è che la maggior parte delle vittime di oggi erano lavoratori, operai come ha fatto notare anche il Capo dello Stato Napolitano: ''E' tristissimo che nel sisma in Emilia Romagna siano morti soprattutto operai. La situazione è durissima”.





