20/05/2013
04/06/2012

Assad: “I massacratori di Hula sono dei mostri”

SIRIA - E' questa la tesi del presidente siriano Bashar al Assad, che nel discorso alla nazione ha cercato di giustificare quanto sta succedendo da mesi nel Paese

SIRIA - Rabbia per il massacro di bambini a Hula e un complotto per screditare il regime siriano. E' questa la tesi del presidente siriano Bashar al Assad, che nel discorso alla nazione ha cercato di giustificare quanto sta succedendo da mesi nel Paese. "Non possiamo accettare diktat dall'esterno", ha precisato, sottolineando che Damasco non accetterà ordini soprattutto se arrivano da chi non tratta i siriani come un popolo civilizzato.

Nel suo discorso, Assad ha ribadito che in Siria non è in corso una "crisi politica" ma piuttosto "una sedizione organizzata" tesa a distruggere il Paese e che usa come arma il terrorismo. "I nemici della Siria ora sono all'interno del Paese, non ai confini”. Poi sottolineando che il "ruolo di mediazione regionale è fallito con la crisi siriana", Assad ha ribadito di essere aperto al dialogo: "la nostra porta continua ad essere aperta". Ma ha poi aggiunto che "non vi sarà nessun cedimento o nessuna clemenza nella lotta al terrorismo. Il processo politico avanza, ma anche il terrorismo. Non ci può essere dialogo con i terroristi. Il dialogo politico è stato avviato proprio con lo scopo di bloccarlo, ma al contrario si sta assistendo ad una sua escalation”.

"Le elezioni parlamentari avevano l'obiettivo di cercare di fermare le violenze", ha detto ancora accusando l'opposizione di aver boicottato le elezioni e in questo tradito il loro mandato di politici nei confronti del popolo. "La nostra porta continua ad essere aperta per il dialogo, siamo pronti ad ogni dialogo", ha aggiunto.

Assad è inoltre tornato a negare ogni responsabilità del suo governo nell'uccisione di oltre 100 persone, tra le quali molto bambini, a Hula: “è stato commesso un orrendo crimine che neanche dei mostri potrebbero compiere”.