Monti e Netanyahu: “Preoccupazione per nucleare Iran”
Il premier italiano: “due Stati per israeliani e palestinesi unica soluzione”. Ad Abu Mazen: “Per noi confini sono quelli del ‘67, salvo eventuali intese tra le parti”
Mario Monti trascorre la giornata pasquale in Terra Santa. Una tappa a metà strada fra missione politica e pellegrinaggio, dal forte valore simbolico, politico, ma anche dal significato personale, con un appuntamento legato alla religiosità. Proveniente dal Libano nell'ambito del tour mediorientale che domani lo farà approdare in Egitto, a Gerusalemme il premier assiste con la moglie Elsa a una messa privata al Santo Sepolcro. “E’ un'emozione straordinaria”, dichiara alla fine Monti che, come senatore e non in qualità di capo di governo, aveva reso visita alla basilica considerata il luogo cristiano più sacro al mondo.
Subito dopo hanno inizio i vertici con i governi di Israele e Palestina. A Gerusalemme un incontro con il ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman, poi a Ramallah, in Cisgiordania, un colloquio con il presidente dell'Anp, Abu Mazen. “L'Italia sostiene in Medio Oriente la soluzione di ‘due Stati’ per Israele e palestinesi che vivano in pace l'uno accanto all'altro da raggiungersi attraverso “il negoziato”, spiega Monti nella conferenza stampa. “L'Italia non riconosce nessuna modifica dei confini rispetto a quelli del 1967, salvo eventuali intese tra le parti” “La posizione italiana è inequivocabile e ancorata all'Ue”, ribadisce il presidente del Consiglio con a fianco Abu Mazen.
A Cesarea avviene l'incontro con Benjamin Netanyahu. “Italia e Israele restano impegnati a mantenere la pace in Medio Oriente. Anche sulla vicenda siriana, abbiamo parlato con uno scambio di vedute che ha riguardato anche su altri Paesi coinvolti dalla primavera araba”, riferisce Monti al termine del meeting. “Il programma nucleare iraniano resta una fonte di grande preoccupazione. Abbiamo appoggiato tutte le sanzioni finora decise anche sul fronte petrolifero. Questo è un segnale di vicinanza alle legittime preoccupazioni di Israele”. Infine l’annuncio che Israele e Palestina saranno presenti all'Expo di Milano nel 2015 e che Alenia-Aermacchi fornirà 30 velivoli M346 da addestramento a Gerusalemme.





