20/06/2013
02/05/2012

Governo battuto in Senato, tagli a pensioni d'oro

ROMA - Con il no di Pdl, Lega e Idv, soppressi trattamenti privilegiati per i dirigenti statali. Nessuna commissione bancaria per chi va in rosso di 500 euro. Il commissario Enrico Bondi chiede agli italiani di segnalare gli sprechi

bondiLe pensioni dei manager pubblici non avranno un trattamento privilegiato. L'aula del Senato da il via libera a quattro emendamenti gemelli al decreto sulle commissioni bancarie che abrogano il comma nel quale si stabiliva che il taglio agli stipendi dei manager non avrebbe influenzato il calcolo della pensione per la parte relativa al metodo retributivo. Un punto che, in altre parole, confermava il tetto sugli stipendi, pari alla retribuzione del primo presidente della Corte di Cassazione, previsto nel decreto 'salva-Italia', ma svincolava dalla decurtazione il calcolo di una quota della pensione. 

Il governo aveva espresso parere negativo alle proposte di modifica presentate da Pdl, Idv e Lega, ma palazzo Madama ha dato il via libera con 124 sì, 94 contrari e 12 astenuti.  A 48 ore dall’attacco di Monti al Pdl, è difficile pensare dunque alla casualità. Il testo viene modificato anche su un altro punto. Le famiglie che sul conto corrente vanno in rosso per 500 euro, per non più di sette giorni consecutivi non dovranno pagare alcuna commissione alla banca. Dai partiti  arrivano anche critiche esplicite al governo. In queste ore i distinguo maggiori sono relativi alla nomina da parte di Monti di commissari e consulenti tecnici che andranno ad occuparsi di questioni tecniche proprie dei ministri tecnici. 

Già al lavoro il supercommissario alla spending review, Enrico Bondi. Il suo primo intervento riguarda tutti i cittadini che ora hanno la possibilità di segnalare sprechi, dare suggerimenti e aiutare i tecnici nel completare la ricerca di sperperi. Il coinvolgimento popolare ha l’obiettivo di mostrare in che direzione saranno orientati i tagli alla spesa pubblica e nelle stesso tempo di rendere più conosciuta l'azione del governo. Iniziativa inedita, per la maggioranza anche demagogica, che di sicuro manderà in tilt il sito della presidenza del Consiglio.