22/05/2013
27/04/2012

Omicidio via Poma, Busco assolto in appello

ROMA – La Corte: “Non ha commesso il fatto”. In primo grado era stato condannato a 24 anni

pomaNuovo colpo di scena nel delitto di via Poma. Raniero Busco assolto dalla Corte d'Appello di Roma dall'accusa dell'omicidio dell'ex fidanzata Simonetta Cesaroni, massacrata con 29 coltellate il 7 agosto 1990.

Busco ha accolto in lacrime la sentenza di assoluzione “per non avere commesso il fatto”.  Decisiva per l'assoluzione la perizia disposta dalla Corte d'Assise d'Appello secondo al quale il segno su un seno di Simonetta non sarebbe riconducibile ad un morso di Busco e sul reggiseno della ragazza oltre al Dna dell'ex fidanzato comparirebbero altre due tracce fisiologiche.

“Esiste una giustizia”, ha dichiarato il fratello di Raniero mentre lo sorreggeva e lo scortava fuori dall’aula. “E' una sentenza emessa dall'unico organo deputato ad emettere una pronuncia in appello. Va rispettata e rispettata”. E' il commento del procuratore generale, Alberto Cozzella. “All'esito del deposito delle motivazioni - ha aggiunto Cozzella - decideremo il da farsi. Non è escluso, anzi assolutamente probabile, che ricorreremo in Cassazione”.

“Sono molto soddisfatto perché è stata assolta una persona estranea ai fatti”, è il commento di Franco Coppi, uno dei difensori di Busco. “Se la Corte ha deciso per una nuova perizia è perché riteneva insufficienti le prove acquisite in primo grado”.