14/10/2019
03/04/2012


Uno sguardo su tutto il mondo del fumetto e su tutto il mondo, visto dai fumetti


Spider-Man e le stragi nelle scuole
Armi da fuoco libere e scoppi di follie, dalla cronaca al fumetto dell'Uomo Ragno



TG3 VIDEO del 2 aprile 2012
Usa, spari nel college: almeno 7 morti: "Sette morti, tre feriti. E' il bilancio, non ancora definitivo, dell'ennesima strage folle all'interno di una università americana, ad opera di un suo ex studente.
Scenario della tragedia un'aula della Oikos University, una piccola università indipendente d'ispirazione cristiana a un passo dall'aeroporto internazionale di Oakland, in California.
 Il presunto killer è un ex studente quarantenne, asiatico, che, in tuta mimetica, ha aperto il fuoco in una classe della scuola di infermeria del College, alle 10.23 ora locale della West Coast"





La questione del controllo delle armi da fuoco è da tempo al centro di un acceso dibattito negli Stati Uniti, ma pare che la potenza delle lobby collegate, insieme al secondo emendamento (uno dei pilastri della Costituzione Americana, retaggio di come furono fondati gli USA) faccia sì che l'attuale liberalizzazione in questo settore non debba vedere modifiche a lungo termine.

La faccenda però assume un aspetto ancora più inquietante quando si sposta nell’ambiente scolastico.
Lo scoppio della follia improvvisa, segnale di una società emotivamente soffocata e repressa, è tragicamente tra i marchi distintivi della storia americana.
Dal mostruoso massacro della Bath School (1927) fino ai tragici fatti di cronaca della Columbine High School (1999), l’ancor più spaventoso episodio al Virginia Polytechnic Institute (2007), e il più recente - del 2 aprile 2012- ad Oakland, sono oltre cento i casi in cui, sull’onda della follia e di un dichiarato disagio, uno o più membri o ex menbri di una comunità scolastica annichiliscono i loro compagni e spesso anche se stessi.

Questa "fatalità", che dopo sedimentazione di decenni tale più non è, ma bensì ormai un macabro e inevitabile appuntamento di ogni generazione di americani, è filtrata anche nei fumetti, tanto da arrivare come sottotrama di una storia di Spider-Man nel 2001. 

La scelta dell'Uomo Ragno per questo tema non è casuale: Il personaggio di Peter Parker ha vissuto al liceo sulla sua pelle il disagio di trovarsi in una comunità scolastica che lo vessa in quanto “secchione” e “nerd”.
La prima pagina della sua sua primissima storia del 1962 si apre proprio con Peter escluso e canzonato dai "belli" della scuola.



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Quando - sull'albo "Amazing Spiderman" v2 n.30 (J.Michael Straczynsky ai testi e John Romita jr ai disegni) - Peter Parker tornerà da adulto in quello stesso istituto troverà che il bullismo è un fenomeno ancora ampiamente vivo ed inasprito.





Tanto che - nel numero successivo - l’assalto improvviso di un individuo armato che apre il fuoco ad alzo zero nelle aule







si rivelerà il tentativo disperato di un ragazzo il cui spirito è stato spezzato dalle precedenti violenze fisiche e psicologiche subite dai compagni e dal totale disinteresse dei professori.



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Rispetto a diversi docenti che dopo la sparatoia decidono di abbandonare per sempre quella scuola, e i ragazzi ancor più a se stessi,



Peter decide invece proprio a quel punto di rimanere nella scuola come insegnante - convinto che da questo circolo di sangue si può tentare di uscire solo se ognuno di noi si impegna con tutto quello che può dare.