24/05/2013
08/07/2012

Egitto, Morsi sfida i militari

IL CAIRO - Riconvoca il parlamento sciolto dal consiglio militare. Seduta d'emergenza dei generali

morsiMohamed Morsi sfida i militari che reagiscono con una seduta d'emergenza. Il neopresidente islamico, primo eletto democraticamente in Egitto e non proveniente dalle fila dell’esercito, ha annullato oggi con un decreto lo scioglimento del parlamento dominato dalle forze pro-islam, deciso dal consiglio Supremo delle Forze Armate il 15 giugno in base a una sentenza della corte Costituzionale.

Solo otto giorni, tanto è bastato a Morsi per rompere la tregua con la giunta militare. Sembrava che i Fratelli musulmani, forse memori di accaduto in Algeria una ventina di anni fa quando la vittoria elettorale degli islamisti portò a un colpo di stato e alla guerra civile, volessero evitare lo scontro frontale con il potere militare. Ma oggi, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la decisione del neo presidente. Subito dopo aver ricevuto dal vice segretario di stato americano Burns l'invito a incontrare Barack Obama in settembre alla Casa Bianca, Morsi ha dichiarato nulla la sentenza della corte Costituzionale e ha ordinato all'assemblea, dominata dai partiti islamici, di riunirsi domani. Il neopresidente egiziano non ha il potere per fare nulla di tutto ciò, ma dalla sua parte ha la piazza che lo ha acclamato e questo impensierisce molto i militari.