24/05/2013
27/04/2011

Macchina da scrivere addio

Chiusa a Mumbai, in India l’ultima fabbrica

macchE’ la fine di un’epoca fatta di segretarie e di ticchettii metallici, di carta carbone e di nastrini bicolore che sporcavano le dita. La Godrej & Boyce, ultima fabbrica di macchine da scrivere  made in India, quasi certamente l’ultima al mondo, ha chiuso definitivamente i battenti a Mumbai. Strozzata dalla mancanza di ordinazioni e dall’egemonia del computer. E pensare che all’inizio degli anni 90 si vendevano ancora 50mila pezzi all’anno, ma poi nel 2010 la cifra era repentinamente precipitata a 800 unità. Troppo poche per sostenere i costi della fabbrica indiana i cui apparecchi sono tuttora in uso nella pubblica amministrazione.

La Godrej & Boyce aveva iniziato la produzione nel 1950. Allora il primo ministro Jawaharlal Nehru definì la macchina da scrivere simbolo di indipendenza e industrializzazione emergente dell’India postcoloniale. L’ultima “scorta” presente nei magazzini della fabbrica è costituita da pochissimi esemplari, la maggior parte dei quali sono stati costruiti con caratteri arabi.

Dunque, dopo oltre un secolo e mezzo di “onorata carriera”, la macchina da scrivere va in pensione. E, da oggi entra a far parte della miriade di oggetti per “collezionisti”, alla voce “antiquariato”.