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Nessuno escluso

Linee editoriali per la produzione della fiction Rai

IL PROGETTO EDITORIALE DELLA FICTION RAI 
 2016-18

 

Con questo documento informativo - elaborato sulla base delle linee guida per il settore della fiction presentate al consiglio di amministrazione Rai – la Rai intendeillustrare i propri obiettivi editoriali in questo settore, unitamente alle caratteristiche di prodotto ritenute essenziali per il conseguimento dei predetti obiettivi, in un’ottica di trasparenza verso l’opinione pubblica e di stimolo al mondo della produzione audiovisiva, con particolare riferimento a quellaindipendente italiana ed europea.



INDICE:

  • LINEE GUIDA EDITORIALI
  • LA FICTION DI RAIUNO
  • LA FICTION DELLE ALTRE RETI
  • MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DEI PROGETTI

 

 

 

1. LINEE GUIDA EDITORIALI

  •  Una nuova sfida
  •  Il racconto del Paese
  •  Serialità e innovazione
  •  Rapporto offerta-palinsesto
  •  Internazionalizzazione
  •  Valorizzazione del Paese e del comparto audiovisivo nazionale


 

 

1.1 Una nuova sfida

La fiction della Rai ha raggiunto in questi anni ottimi risultati, confortata dal livello degli ascolti, dalla qualità e dal prestigio che le viene riconosciuto.

Non basta, non ci si può fermare.

La grande scommessa, oggi, per una Rai che deve confrontarsi con le nuove condizioni del mercato, in un’epoca in cui il pubblico tende a frammentarsi, è quella di riuscire ad innalzare la qualità media della propria offerta per il pubblico classico della televisione generalista, ma anche quello di riportare nel proprio flusso del racconto i target più giovani e abituati alla serialità internazionale.

Le nostre scelte sono conseguenti a questi obiettivi.
Due sono le strade principali: con punti di incrocio, assonanze e rimbalzi di creatività.
Nella prima è necessario proseguire con un’innovazione visibile ma più graduale, costante e produttiva per Rai1. 
La seconda è una strada da percorrere più velocemente (nel rispetto delle linee editoriali dei canali) nella quale i linguaggi per Rai2, Rai3 e Rai4 potranno essere spinti maggiormente, sia in termini di generi che di formati e di linguaggi.

Se Rai1 è la Rete dell’inclusione e del grande racconto popolare, le altre Reti permettono di non delegare l’innovazione alla sola televisione a pagamento. 
Rai2, Rai3 e Rai4 dovranno proporre progetti sfidanti. In particolar modo nell’ottica di un avvicinamento del prodotto agli standard internazionali della “nuova” serialità. 
Una linea di produzione che si agganci al presente e intercetti il futuro. Un’offerta multipiattaforma e crossmediale, capace di raggiungere un pubblico sempre più vasto e sempre più “contemporaneo”.

Un’offerta varia anche in relazione ai target di riferimento, che consolidi il forte rapporto con il pubblico nazionale ma che, al contempo, sia anche in grado di rivolgersi ad un’audience internazionale.
Un’offerta di qualità, intesa innanzitutto come capacità progettuale e di rinnovamento dei contenuti, basata sull’apporto delle migliori professionalità e dei migliori talenti.
L’innovazione e la scoperta e valorizzazione del nuovo talento insieme all’inclusione sono, infatti, le grandi direttive su cui si deve muovere il racconto del servizio pubblico.

Il prodotto del servizio pubblico non consente l’esistenza di “classi differenziali” in cui chi può, chi è fortunato, accede al meglio e a chi ha meno strumenti viene lasciato lo scarto, il prodotto banale e sciatto.
"Nessuno escluso", è il titolo della linea editoriale di Rai Fiction, la sua stella polare. Perché appartiene al servizio pubblico la missione "universale" di rivolgersi a tutti.
Per riuscire a far ciò è necessario raccordarsi in modo sano con la fabbrica del racconto audiovisivo italiano, con un artigianato che aspira all’industria e che dovrebbe unire servizio pubblico e mercato, qualità e successo.


 

1.2 Il racconto del Paese

La fiction Rai è il racconto del vissuto del nostro Paese.
Gli obiettivi che Rai persegue sono quelli di un’offerta ricca, varia e molteplice tanto nella scelta degli autori e delle case produttrici quanto nell’articolazione e rappresentazione dei punti di vista.

Un’offerta che dovrà sempre essere improntata al rispetto della dignità della persona ed alla non discriminazione e che dovrà contribuire al superamento degli stereotipi culturali attraverso una rappresentazione veritiera della società civile, orientata al recupero di identità valoriali e rispettosa delle diverse sensibilità.

Il servizio pubblico deve rivolgersi alla complessità del Paese, deve porsi il compito di rappresentarla nelle differenze, nel divenire, negli aspetti problematici, controversi e provocatori.

Per raggiungere quest’obiettivo la fiction della Rai deve raccontare con maggior vigore l’immaginario del Paese, radicarsi nell’attualità, investire sullaserialità, provando a restituire lo “spirito del tempo”. 
Anche la fiction ambientata nel passato deve raccontare l'attualità di una memoria, i fili che la raccordano e la connettono al presente rendendone attuale il valore, sia per quanto riguarda i progetti seriali che per i Tv Movie evento.

La forza del racconto di un paese è data dalla ricca articolazione dei suoi soggetti narrativi, dalla molteplicità dei punti di vista, dalla curiosità della scoperta del non raccontato, dell’inedito, del diverso.
Il racconto, quindi, deve essere inclusivo e sorprendente, moderno e responsabile, innovativo e visionario: un grande romanzo popolare, articolato e adeguato al tempo in cui viviamo, che si offre a tutti, con una nuova e spiccata attenzione ai linguaggi visivi.


1.3 Serialità e innovazione

Per consolidare e centrare il core business della fiction Rai non possiamo che concentrarci sulla definizione e il perfezionamento delle macchine seriali, siano esse più orientate al mercato domestico che con caratteristiche maggiormente internazionali.

La serialità è il terreno su cui si gioca la sfida per la modernità del racconto televisivo.

L’industria audiovisiva ha bisogno della serialità, come terreno di coltura della formazione e del talento, come aggancio virtuoso con il territorio, come laboratorio dell’innovazione.

Questo significa richiedere alle società di mantenere alta la qualità, di investire sullo sviluppo e il talento e di attrezzarsi per una produzione e consegna dei sequel in tempi brevi tra un’edizione e l’altra, in linea con gli standard internazionali.

Accanto ad alcune serie chiuse originali e significative, saranno privilegiate le serie che si fondano su concept decisamente replicabili (continuing o returning series) di lunga serialità (20-26 episodi da 50’) o composte da 12-16 episodi da 50’.

I formati seriali da 100’, non saranno eliminati, ma dovranno essere utilizzati solo quando davvero necessari alla struttura narrativa del racconto.



1.4 Rapporto offerta-palinsesto

Serialità vuol dire appuntamento. Le storie che si ripetono sedimentano trame e personaggi e, in questo modo, coinvolgono lo spettatore in una rete di appuntamenti fissi.

Storie, dunque, che continuano e, una puntata dopo l'altra, finiscono per connotare e dare una coloritura a una determinata collocazione, fissandosi nell'agenda dello spettatore.

La continuità genera affezione e l'affezione diventa una risorsa da gestire, attenti alla sua forza di trascinamento che va alimentata con le variazioni necessarie a mantenere viva l’attenzione e il coinvolgimento degli spettatori.
Identità degli appuntamenti, dunque, ma anche varietà delle proposte.

E' su questa base e in questa logica che la fiction entra nei palinsesti.
Puntiamo, quindi, a consolidare gli appuntamenti di Rai1, attualmente quattro a settimana in prima serata, a costruire - in prospettiva -  almeno una collocazione fissa per Rai2 e Rai3 e a creare una nuova offerta per Rai4.

Abbiamo a disposizione quattro reti, si tratta di costruire una partitura differenziata di appuntamenti, organizzati in modo da essere coerenti con la linea editoriale di ciascun canale.


1.5 Internazionalizzazione

La Rai, all’interno del panorama della produzione e distribuzione della fiction, non può esaurire la propria funzione nello stabilirsi come player e pivot dello scenario italiano.

Se il linguaggio della fiction è oggi quello attraverso il quale è possibile costruire con maggiore efficacia l’immaginario del Paese, portandolo a confrontarsi con il circuito internazionale della narrazione televisiva, la Rai vuole oggi giocare un ruolo fondamentale nel suo sviluppo e nella sua evoluzione.

Per prima cosa concentrando il proprio sforzo soprattutto sull’innovazione dei linguaggi (e quindi la produzione non solo per Rai 1, ma per altre reti) e sull’internazionalizzazione del prodotto.

Per quanto concerne i progetti con possibilità di attraversare le nostre frontiere, le tipologie principali sono:

Le Coproduzioni internazionali

Grandi progetti nei quali i produttori intervengono con quote fortemente significative, dal 30 al 60% del budget complessivo. 
Progetti più classici per Rai 1 o più innovativi per le altre Reti, che possono anche coinvolgere talenti convogliati dal cinema. Progetti che nascono con un forte interesse internazionale, nei quali è forte l’elemento italiano ed il cast è spesso misto. In genere si tratta di serie brevi (8/10 x 50 minuti) con un investimento finanziario rilevante.

Le serie di genere

Serie e lunghe serialità che puntino su un racconto fortemente identitario.

La forte connotazione identitaria, infatti, è una delle chiavi che spesso determinano il possibile successo di un racconto anche oltre i confini nazionali.

Il genere è una lingua franca, a patto che condivida la stessa lingua del racconto per immagini, la stessa qualità di scrittura, di recitazione, lo stesso stile contemporaneo della migliore serialità internazionale.

 

1.6 Valorizzazione del Paese e del comparto audiovisivo nazionale

Per valorizzare le capacità produttive, imprenditoriali e culturali del paese, favorire lo sviluppo dell’industria nazionale audiovisiva e contribuire alla crescita del sistema produttivo italiano ed europeo, i prodotti audiovisivi di nazionalità italiana dovranno essere realizzati entro i confini nazionali, a meno che esigenze di racconto e/o di sceneggiatura non impongano scelte diverse.

Rai Fiction vuole valorizzare la diversità dei territori e delle culture territoriali in un processo che ha una valenza economica e ancor più culturale, di condivisione e inclusione per il Paese nella sua interezza e ancor più in una prospettiva internazionale.

Locale, in questo senso, non significa localismo: piuttosto, la puntualità di un riferimento e di un'ambientazione che proprio nella sua specificità può diventare universale.



2. LA FICTION DI RAI 1

  • 2.1 Linee editoriali, formati seriali e ambientazione
  • 2.2 I generi
  • 2.3 Tv Movie 



2.1 Linee editoriali, formati seriali e ambientazione

Rai1 è la grande rete generalista del paese, la rete che è e deve essere di tutti, e a questo profilo deve corrispondere la forza del racconto, la sua grande capacità di coinvolgimento, anche nella costruzione di storie non stereotipate che rappresentano un bisogno profondo dello spettatore.
Accanto alle serie classiche, da considerare come capisaldi dell’offerta generalista e fiori all’occhiello della filiera produttiva di Rai Fiction, Rai avverte l’urgenza di sperimentare mondi inediti e originali, che si sforzino di incuriosire un’audience più giovane e di rinnovare il linguaggio per raccontare la contemporaneità in modo sorprendente e universale.
Tale operazione non deve spiazzare o escludere il pubblico affezionato, ma suggerire più fermamente un cambiamento all’interno di una rete e di una televisione che vogliono continuare ad accogliere, restando attuali e svolgendo in modo moderno la loro funzione di servizio pubblico.

La lunga serialità e le serie prodotte per Rai1 devono distinguersi per la ricchezza e lo spessore delle storie trattate, per la vicinanza al vissuto e alla sensibilità del pubblico, per la capacità di rappresentare le tensioni e i sogni della società, per il modo attento, eticamente orientato, rispettoso delle diversità.
protagonisti di questi racconti devono essere uomini e donne coinvolgenti e memorabili, possedere tridimensionalità, consistenza, credibilità, perché i personaggi sono la reale base della ricchezza narrativa delle serie, il fondamento del patto empatico con lo spettatore.

Attraverso una scrupolosa selezione dei temi e un’attenzione particolare all’attualità delle proposte, Rai vuole dare rilevanza al racconto della contemporaneità, che si prevede possa occupare una larga parte dell’offerta complessiva di fiction di Rai1 nelle prossime stagioni.
Il passato (costume drama o fiction storica) sarà ovviamente presente, ma sarà trattato con un taglio nuovo ed un linguaggio più moderno: con storie che tenteranno di parlare al pubblico tradizionale e ai più giovani, riverberandosi sul presente.

 


2.2 I generi

La pluralità dei generi è necessaria per lo sviluppo della fiction moderna.

È importante tornare a esplorare e potenziare ogni singolo genere, sfruttandone fino in fondo tutte le possibilità.
Oltre ai generi più codificati Rai ricerca formule originali e inedite di commistione dei generi.
All’interno del gioco dei generi, i racconti devono essere stratificati, descrivere personaggi e psicologie credibili, tematiche di interesse generale, attuali, vere, vitali e significative per l’esperienza del vissuto del telespettatore, raccontando l’identità e le trasformazioni del nostro Paese.

Come abbiamo detto, nella logica-palinsesto della televisione generalista un prodotto deve essere pensato in funzione di una collocazione. 
E’ un rapporto costitutivo e di reciproco rimando, che serve a ottimizzare la messa in onda del prodotto. 
Ogni serata è dedicata ad alcuni generi che tra loro si alternano per creare una varietà d’offerta, pur all’interno di un sistema coerente.

Il family contemporaneo e il family drama ibridato con altri generi.

La famiglia come luogo autoreferenziale, universo statico della sit-com, rischia nella fiction di essere un luogo obsoleto. 
Ma se i suoi bisogni, le sue richieste, le sue necessità escono dalle mura domestiche e impattano con la vita, fuori, le storie fioriscono. 
Allora, attraverso la famiglia è possibile mettere in scena la complessità dei temi e dei punti di vista della nostra società nei suoi cambiamenti e trasformazioni.
In questo modo Il family è capace di rivolgersi a tutta l’articolazione del pubblico generalista e, dunque, di darsi come punto di riferimento, e di valorizzare la sua specularità fra la dimensione familiare colta nella complessità contemporanea e il pubblico.

Coming of age.

Una modalità narrativa promettente del family innovativo sul quale intendiamo investire è il coming of age in grado di creare interesse non solo sul pubblico più giovane, ma presso l’intera platea generalista. 
Il coming of age è, per sua natura, dinamico e orientato verso il reale, e l’aspirazionale.
Come sarà la mia vita? Che farò da grande? Soddisferò i miei sogni? Mi innamorerò? Avrò successo? Quale sarà il mio posto nel mondo? Si può raccontare il mondo dell’adolescenza e seguirne lo sviluppo generazionale, coinvolgendo al tempo stesso la realtà delle famiglie e dunque il nodo dei rapporti fra diverse età e punti di vista.  Il gancio narrativo delle vite degli adolescenti è particolarmente adatto per entrare nelle contraddizioni dell’attualità, per guardare la famiglia da un punto di vista diverso e, al tempo stesso, per riequilibrare la composizione del pubblico della rete.

Poliziesco, procedural, crime story.

Tre diversi generi che hanno una storia consolidata su Rai 1, dal Commissario Cattani, al Maresciallo Rocca a Montalbano, che in tempi diversi e con una significativa longevità hanno raggiunto record di ascolti e impersonato dei modelli che non è esagerato accostare al mito.

E’ dunque necessario nella ricchezza della nostra offerta declinare in modo attuale questi generi che devono far parte integrante dell’offerta di Rai 1, con prodotti che si rivolgono in modo più naturale anche al pubblico maschile della Rete.

Questi generi assicurano una forte presa sul pubblico grazie all'intensità e alla forza d'attrazione del meccanismo del racconto (l'indagine, che si tratti di una vicenda privata o di casi di criminalità organizzata).

L’interesse per questi generi riguarda sia i racconti a forte traino orizzontale che indagano un mondo e i delitti ad esso connessi, sia la forma del procedural con una struttura verticale e chiusa delle puntate.

Il social drama contemporaneo.

Un genere che va a frugare nella complessità della vita di ogni giorno, e esplora la criticità diffusa di un tempo di passaggio come quello attuale: le incertezze e le insicurezze di tanti, il rapporto con l'impegno politico o sociale, l’educazione, la lotta alla corruzione e la ricerca di un senso della vita. 
Il racconto di protagonisti complessi che si pongono domande, rischiano di smarrirsi, toccano il fondo oscuro dell'ambiente che li circonda e cercano un riscatto.

Il dramma e il dramedy sentimentale.

L’esplorazione dei sentimenti, nelle sue diverse temperature. 
Questo è un altro dei territori seriali che più coinvolgono le emozioni del pubblico: abbandoni, separazioni, scomparse e la mèta di un ricongiungimento, di un incontro e di una ri-unione che vengono a colmare un vuoto o una frattura. 
E, ancora, il dubbio che si allunga su un'identità personale e la ricerca di una certezza che consenta alla fine di riconoscersi e di riconquistarsi. 
Questo quadro si presta a contaminazioni e spostamenti in altre aree di genere: è facile pensare a mélo che diventano thriller o che si riscrivono nella dimensione del mistery.
Accanto all'intensità del genere, convivrà anche la temperatura a metà strada fra comedy e drama del dramedy, che racconta vicende in cui i protagonisti si trovano ad affrontare momenti decisivi nella vita personale. 
Storie di rivincita e di riscatto, di amori, di solidarietà incrollabili, di sentimenti che si perdono e si ritrovano.

Il giallo-comedy

Una collocazione dedicata a storie leggere, che affrontano problemi, ma prospettano anche possibili soluzioni. 
Una delle declinazioni della commedia nel suo intreccio con il giallo o con il social drama. Commistione particolarmente apprezzata dal pubblico generalista in tutte le sue fasce, in grado anche di affrontare tematiche sociali e problematiche individuali e familiari.

Le serie evento.

Grandi produzioni legate a personalità o momenti della storia e della cultura del Paese che hanno avuto una rilevanza universale e come tale condivisibile da un pubblico internazionale. 
Oppure che traducono in un racconto televisivo opere letterarie che hanno riscosso un successo che le ha imposte all'attenzione globale. 
O, ancora, storie originali che si candidano a diventare significative di un tempo, a raccontare la densità di un passaggio che riguarda tutti, con una forza di esemplarità epica.  
Proprio questo rende le serie-evento particolarmente adatte a coproduzioni internazionali o alla vendita estera per l’alta qualità e il valore che le contraddistingue. 
Le serie evento costituiscono dei punti apicali nella programmazione e illuminano l'immagine della rete.



2.3 Tv Movie

Se il peso della serialità diventa preponderante, il ruolo delle fiction di formato breve, come i tv-movie, rimane comunque essenziale nell’offerta di un grande broadcaster pubblico come la Rai.È con queste opere di impianto cinematografico che si possono toccare temi di grande valore civile e spettacolarità.
I tv-movie, il formato più comune della fiction europea, eventualmente raccolti in collana, costituiscono un formato agile per proporre temi di grande impatto e consentono un’utilizzazione molto duttile, anche in sede di replica.
Sono dunque un elemento necessario e funzionale all'interno dell'architettura del tempo del racconto, della partitura delle collocazioni in palinsesto e del ritmo che deve contraddistinguerne la successione.

Tv Movie evento

Le scelte tematiche che li riguardano si pongono all'intersezione di alcune istanze complementari:

- Memoria e identità.

La maggior parte dei titoli deve partire dalla realtà e raccontare storie vere.

Ai Tv Movie è affidata la memoria, intesa come patrimonio collettivo di personalità e di accadimenti che contengono un'esemplarità di esperienze che si riverbera sull'attualità e una testimonianza valoriale che riguarda l'identità individuale e collettiva.

Dati anche i costi di questo formato, abbiamo scelto di produrre solo Tv Movie e non più miniserie e tra questi i titoli che avessero caratteristica di evento.

Le nostre proposte si muovono su due linee:

  • un racconto che affronta personalità o anche accadimenti che hanno avuto una rilevante connotazione civile, sociale o culturale. Storie, cioè, che si riferiscono alla realtà di una vita e di una esperienza, e ancorché situate nel passato, rimandano sul presente un valore di esemplarità.
  • storie che illustrano miti della cultura popolare, personaggi ad esempio del mondo dello spettacolo che sono diventati dei punti di riferimento e hanno segnato la storia del costume e del loro tempo.


Tv Movie comedy

Per quanto riguarda i Tv Movie, oltre alle linee sopraccitate potrebbero andare ad aggiungersi, compatibilmente con le risorse disponibili, il filone delle commedia (anche raccolta in collection) che ben si adatta al formato e vi trova la misura per il gioco di scambi, equivoci, incastri che lo caratterizza.
La commedia deve coinvolgere tematiche attuali, in grado di rappresentare le mutazioni sociali e personali del presente, deve avere qualità cinematografica e un cast che coinvolga importanti star. 

 

3. LA FICTION SULLE ALTRE RETI

  • 3.1 Rai2
  • 3.2 Rai3
  • 3.3 Rai4


3.1 La fiction di Rai 2

Nella mappa dei tipi di pubblico di riferimento e nella logica della complementarietà dell'offerta, Rai2 mette in valore le fasce giovani e medio-adulte. 
La fiction destinata alla rete deve essere coerente con una linea editoriale volta all'innovazione, dinamica e disinvolta, quotidiana e moderna, in grado di creare un circuito virtuoso fra generi, linguaggio e pubblico.
In questo senso, si può pensare a un perimetro di generi aperto all'ibridazione: 
- la commedia, per la sua capacità di approfondire gli universi familiari e relazionali, in particolare quelli giovanili;
- il poliziesco e il thriller per l'attitudine a scavare nel tessuto sociale e nelle contraddizioni della vita quotidiana.
- il racconto più “action”, coinvolgente, appassionante, di “genere”.

Naturalmente, si tratta di un perimetro aperto, che può essere spostato con le più diverse commistioni di genere.

Decisivo per la fisionomia della rete, un differenziale di irregolarità e rottura rispetto ai percorsi più tradizionali.
Personaggi e storie scorretti, perciò, fortemente connotati e individualizzati, legati all'attualità del contesto e capaci di imprimersi nel sistema di attese di un pubblico desideroso di essere sorpreso e incuriosito.
Trasversale a questa impostazione e su tutto l'insieme dell'offerta, una ricerca di storie che possano darsi come high concept coproducibili o da vendere sul mercato internazionale.

I generi proposti sono solo un punto di partenza. Proprio per la vocazione della Rete alla ricerca di nuovi linguaggi, i generi per Rai2 potranno estendersi a strade e territori oggi non esplorati.

- Poliziesco e action

Un genere particolarmente caro al pubblico giovane-adulto, per la forza e il dinamismo coinvolgente del racconto, personaggi e trame che vanno a scandagliare il lato oscuro della realtà, su una linea di confine che spesso diventa ambigua e indecifrabile.
Parliamo di quel confine tra rivelazione e nascondimento, apparenza e realtà delle cose, che in questo caso deve essere esplorato senza remore e cautele convenzionali.

- Commedia.

La commedia è il genere ideale per un racconto che voglia farsi interprete di uno spirito generazionale e insieme essere sorprendente, scorretta, inaspettata.
Commedie al maschile e commedie al femminile, trasgressive anche nel profilo dei personaggi.
Naturalmente, per commedia si intende un perimetro largo.
Non si tratta di un generico discorso tematico. La qualità distintiva di un racconto che affronti questi contenuti per il pubblico di cui abbiamo parlato non può che essere data da un modo di raccontare che esca dagli stereotipi, perciò libero, senza le cautele e le accortezze narrative che si devono usare in un contesto più largo. 
Per questo si vuole dare spazio a registi e autori che nel cinema hanno dimostrato di saper rinnovare le convenzioni della commedia, con soluzioni innovative, con freschezza creativa, sfrontatezza e leggerezza, irriverenza e coraggio.

- Il coming of age ibridato con altri generi.

Il coming of age si segnala per una corrispondenza generazionale molto interessante.
Offre una linea di racconto che può modularsi con altri generi, uscendo dal classico perimetro familiare e innovando per ambientazioni, con un profilo di trame e personaggi decisamente fuori dalla norma e da un vissuto addomesticato.

- Sketch-comedy.

La collocazione è quella a striscia nell'access prime-time, vale a dire l'intervallo fra le 21 e le 21.15. 
Un intervallo che richiede formati necessariamente brevi, senza dilatazioni narrative, con sintesi immediate e nei quali, quindi, la sketch-comedy può dare il meglio, in linea anche con l'impostazione editoriale della Rete. 
Il prodotto che si cerca deve essere modulare e in grado di coprire un intero anno di programmazione. Deve quindi avere costi molto contenuti e un meccanismo comico e seriale in grado di tenere stabilmente la collocazione.


3.2 La fiction di Rai3

Raitre è la rete del racconto del “reale” (rete che “sente” la realtà, ne intercetta i temi importanti e fa riflettere) non perché le altre non lo siano, ma perché si caratterizza con la ricerca di un contatto più diretto, con un'attenzione continuativa ai problemi e alle difficoltà del contemporaneo.
Da ormai 18 anni Rai Tre apre il Prime Time con una delle più longeve soap a livello internazionale: “Un posto al sole”, una produzione che affronta tematiche di scottante attualità sociale e civile, all’interno di una complessa e fortunata tessitura di generi che mescola il melo, la commedia, il social ecc.

Per Rai Tre la documentary series e la docufiction sono l’evento del Prime Time: racconti che possono essere legati a fatti recenti di rilievo per la storia del Paese, indagini, inchieste, sul modello di quanto avvenuto anni fa con “Scacco al Re” (sulla cattura di Provenzano) e, in generale, orientarsi sul modello del true-crime che tanto successo sta riscuotendo in America e su cui Netflix ed Hbo stanno investendo in modo strategico con serie come Making a Murderer che riprende e ricostruisce il caso di un condannato innocente o The Jinx che ripercorre la vita di un multimilionario pluriomicida.

Il linguaggio della documentary series e della docufiction, però, che caratterizza la Rete, non è necessariamente ristretto a un perimetro di genere, ma al contrario può essere declinato per raccontare la realtà nelle sue più diverse manifestazioni, dalle biografie agli accadimenti che segnano l’attualità, alla pop culture.

 


3.3  La fiction di Rai 4

Nel sistema dell'offerta, Rai4 è la Rete più aperta all'innovazione e al cambiamento: un racconto meno legato ai formati tradizionali e più aperto a nuove articolazioni e sintesi narrative e a mix di genere di forte trasversalità e originalità, con una spiccata vocazione verso il contenuto multi-piattaforma, che nasca dal “basso” e che possa essere declinato, fin dalla fase progettuale, su più formati e possibilità distributive digital-native.

In questo senso, è la rete che si rivolge al pubblico più aperto e curioso, quello che per età, cultura mediatica e disponibilità al nuovo si riconosce in un gusto internazionale che è fatto di serie e di storie condivise e di un vero e proprio immaginario generazionale.

Proprio per questo profilo, non è il caso di definire e chiudere un perimetro delle proposte: Rai4 deve essere un campo aperto e lasciare libertà alla creatività e alla sorpresa.

Una rete così aperta al nuovo e volta a marcare il proprio differenziale diventa di per sé un laboratorio e, dunque, anche la fiction deve puntare sulla ricerca e la valorizzazione dei talenti.

Rai 4 in questa prospettiva sembra la collocazione più adatta per sperimentare, accanto ai tradizionali 50’, anche formati diversi.
Quello dei 30’, ad esempio, ma anche più breve, cercando di valorizzare start-up produttive giovani, già sintonizzate con il pubblico di riferimento.

 


 

4. MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DI PROPOSTE DI FICTION

 

RAI si dota di un modello tipo di presentazione di proposte di fiction che possa rappresentare uno strumento per una decisione informata attraverso un approccio chiaro e trasparente.

 

Il modello ha come scopo quello di poter valutare in maniera approfondita e completa ogni proposta di formato breve o seriale che gli operatori di mercato vorranno far pervenire alla RAI.

 

Il fine è quello di poter filtrare i progetti in relazione a caratteristiche valutabili in modo il più possibile oggettivo, nella consapevolezza che una parte importante del nostro lavoro riguarda aspetti di sensibilità rispetto al prodotto e al talento difficilmente oggettivabili al 100%.

Il presente modello garantirà un maggior controllo sulla qualità e adesione dei progetti alla linea editoriale del brand e al contempo accompagnerà il mercato ad una modalità di interazione su proposte e selezioni che ci avvicina agli standard internazionali.

Le proposte di fiction devono essere inviate alla Direzione Rai Fiction, per posta o preferibilmente per email al seguente indirizzo propostefiction@rai.it , secondo le modalità indicate nelle schede seguenti:

A) modello tipo di presentazione: tv-movie;

B) modello tipo di presentazione: serialità lunga;

C) requisiti di presentazione e modalità di risposta da parte di Rai.

 

 

A -  TV MOVIE (2X100)

 

1. Documentazione di presentazione iniziale.

Il documento multimediale deve contenere i seguenti elementi:

 

1a)           ll concept in massimo 2 pagine

1b)           Un’analisi dei riferimenti, italiani e internazionali, cui il progetto può essere avvicinato e del pubblico di riferimento del prodotto.

1c)           Un soggetto di 5 pagine, con particolare attenzione agli elementi di originalità della trama, all’arco narrativo e alla dialettica tra psicologia dei personaggi e lo sfondo in cui si muovono.

1d)           Un profilo dei personaggi principali.

1e)           Il nome e il curriculum degli autori.

1f)            Un profilo della casa di produzione e il link al relativo website.

1g)           Una descrizione del modello produttivo, budget indicativo previsto, indicazioni sul tipo di regia e cast, analisi delle possibilità internazionali della proposta, ecc.

 

2. Ulteriore documentazione

In caso di manifestazione d’interesse da parte nostra, il produttore dovrà consegnare a RAI, senza alcun impegno:

 

2a)   Un trattamento di 20 pagine

2b)   Almeno tre scene dialogate

2c)   Elementi ulteriori alla comprensione del linguaggio visivo del progetto –         trailer/teaser originali o reference/moodboard tratte da altre opere.

2d)   Uno o più nominativi possibili per la regia, con relativi showreel.

2e)   Un’ipotesi di cast.

2f)    L’indicazione dei possibili nominativi dei principali collaboratori tecnici con relativi profili:

 

  • Direzione della Fotografia
  • Montaggio
  • Produzione
  • Costumi
  • Scenografia

 

2g)   Un documento sul budget totale con l’analisi delle principali variabili di costo sulla base della tipologia del progetto (indicativamente: ambientazione, scelta delle location, sopra la linea: autori, regia e cast, ecc.).

 

Laddove siano disponibili elaborati ulteriori (trattamenti, sceneggiature ecc.) vanno inviati con il corredo dei materiali 2c), 2d), 2e), 2f), 2g).  

Sulla base della totalità di questi elementi, il progetto produttivo potrà dunque essere discusso e indirizzato da parte della RAI che, in caso di conferma di interesse, contrattualizza l’attivazione per la scrittura.

B -  SERIALITA’ LUNGA

 

1. Documentazione di presentazione iniziale.

Il documento multimediale deve contenere i seguenti elementi:

 

1a)           ll concept in massimo 2 pagine

1b)           Un’analisi dei riferimenti, italiani e internazionali, cui il progetto può essere avvicinato e del pubblico di riferimento del prodotto.

1c)           Il soggetto di serie di almeno 10 pagine, con particolare attenzione agli elementi di originalità della trama, all’arco narrativo e alla dialettica tra psicologia dei personaggi e lo sfondo in cui si muovono.

1d)           Un profilo dei personaggi principali.

1e)           Il nome e il curriculum degli autori.

1f)            Un profilo della casa di produzione e il link al relativo website.

1g)           Una descrizione del modello produttivo; budget indicativo previsto, indicazioni sul tipo di regia e cast, analisi delle possibilità internazionali della proposta, possibilità di sfruttamenti multimediali, spin-off ecc.

1h)           Un approfondimento relativo alla possibilità del progetto di declinarsi su più stagioni.

 

2. Ulteriore documentazione

 

In caso di manifestazione d’interesse da parte nostra, il produttore dovrà consegnare a RAI, senza alcun impegno:

 

2a)           Un soggetto di serie di almeno 30 pagine, con la suddivisione in episodi.

2b)           Un trattamento di almeno 10 pagine della puntata pilota, contenente almeno tre scene dialogate

2c)           Elementi ulteriori alla comprensione del linguaggio visivo del progetto –trailer/teaser originali o reference/moodboard tratte da altre opere.

2d)           Uno o più nominativi possibili per la regia, con relativi show-reel.

2e)           Ipotesi di cast.

2f)            L’indicazione dei possibili nominativi dei principali collaboratori tecnici con relativi profili:

  • Direzione della Fotografia
  • Montaggio
  • Produzione
  • Costumi
  • Scenografia
  • Effetti speciali

2g)          Un moodboard musicale se non presente nel trailer/teaser o reference visiva.

2h)   Un documento sul budget totale con l’analisi delle principali variabili di costo sulla base della tipologia del progetto (indicativamente: ambientazione, scelta delle location, sopra la linea: autori, regia e cast, ecc.).

Laddove siano disponibili elaborati ulteriori (trattamenti, sceneggiature ecc.) vanno inviati con il corredo dei materiali 2c), 2d), 2e), 2f), 2g), 2h).  

Sulla base della totalità di questi elementi, il progetto produttivo potrà dunque essere discusso e indirizzato da parte della RAI che, in caso di conferma di interesse, contrattualizza l’attivazione per la scrittura.

 

 

 

C) Requisiti di presentazione e modalità di risposta da parte di Rai.

 

Tutti i progetti di fiction proposti devono: 
(i) essere conformi alle linee editoriali di cui al presente documento; 
(ii) essere dotati dei requisiti di creatività e originalità e di un grado di compiutezza espressiva tali da renderli comunque tutelabili ai sensi della vigente normativa in tema di diritto d’autore; (iii) essere rispettosi dei diritti autorali e della personalità di terzi; 
(iv) essere accompagnati dall’espresso impegno a non presentare a terzi la medesima proposta entro i termini di cui infra. Le proposte devono altresì contenere gli indirizzi (anche e-mail) ed i riferimenti/punti di contatto (anche e-mail) della società proponente.

Le società di produzione proponenti, al momento dell’invio della proposta a RAI, devono possedere, su base esclusiva, i diritti di utilizzazione e sfruttamento economico e commerciale dei progetti presentati idonei a consentire a RAI l’eventuale realizzazione degli stessi (es. diritti di elaborazione, adattamento, riproduzione, diritti di comunicazione al pubblico sulle reti di comunicazione elettronica, ecc.) o almeno una valida opzione per l’acquisto dei predetti diritti e devono, nella relativa proposta, descrivere ed evidenziare l’esistenza di eventuali limitazioni ai predetti diritti.

RAI, a suo insindacabile giudizio, entro 30 giorni dalla ricezione del Documento di presentazione iniziale comunicherà alla società proponente se intende o meno approfondire l’analisi del progetto tramite l’esame della documentazione ulteriore. 
In assenza di comunicazione da parte di RAI entro il termine di cui sopra ovvero nel caso in cui la società proponente comunichi a RAI di non essere interessata all’ulteriore approfondimento del progetto e non intende, quindi, procedere all’invio di documentazione ulteriore, la società proponente sarà libera di presentare il progetto a terzi. 
Entro 60 giorni dalla ricezione della ulteriore Documentazione, RAI manifesterà il proprio eventuale interesse per i progetti presentati. 
Tutte le comunicazioni di RAI e delle società proponenti avverranno per iscritto e dovranno essere inviate, anche solo via e-mail, senza particolari formalità: quelle di RAI, presso l’indirizzo dello specifico punto di contatto indicato, a tal fine, dalle società di produzione nella relativa proposta; quelle delle società di produzione: all’indirizzo e-mail indicato nel presente documento o al diverso indirizzo e-mail che potrà essere comunicato dalla Direzione Rai Fiction. 
Decorso il termine di cui sopra in assenza di riscontro da parte di RAI, la società proponente sarà libera di proporre a terzi il progetto.

Le dichiarazioni di interesse di RAI di cui sopra non avranno valore vincolante per RAI stessa, ma attesteranno esclusivamente l’interesse di RAI ad aprire con la società proponente un tavolo di confronto - per un periodo di esclusiva la cui durata sarà concordata, di volta in volta, in buona fede tra RAI e le società di produzione - volto ad individuare l’effettiva sussistenza o meno delle condizioni, di reciproco interesse, per lo sviluppo del progetto e/o per la sua eventuale realizzazione, in conformità ai termini e alle condizioni normalmente applicati da RAI alla generalità dei suoi fornitori, fatte salve le specificità delle singole fattispecie.

Le modalità di presentazione dei progetti, ivi descritte, hanno come esclusiva finalità quella di favorire, in modo trasparente, il talento creativo di produttori e autori. In particolare e senza limitare la generalità di quanto sopra:

  • i progetti proposti saranno analizzati da RAI con la più ampia autonomia e discrezionalità, anche in considerazione del rilievo artistico e sociale del prodotto fiction e della conseguente peculiarità di ogni progetto;
  • in sede di analisi dei progetti/proposte, RAI potrà richiedere alle società di produzione materiale/informazioni aggiuntive rispetto a quanto già previsto nel presente documento;
  • l’invio dei progetti da parte delle società di produzione e/o l’invio delle dichiarazioni di interesse da parte di RAI non determinano l’instaurazione di alcun rapporto giuridico con RAI e/o con società del Gruppo RAI (come infradefinito) e neppure alcuna situazione, anche mediata, di affidamento, costituendo esse esclusivamente il presupposto di fatto per l’eventuale apertura di un tavolo di confronto tra RAI e le società di produzione;
  • non saranno costituite da RAI e/o da altre società del Gruppo RAI graduatorie e/o altre classificazioni né si procederà all’attribuzione di punteggi;
  • RAI si riserva la facoltà di modificare i termini, sospendere ed interrompere in ogni momento, senza preavviso, i tavoli di confronto eventualmente avviati ovvero di recedere, in ogni momento, dalle trattative eventualmente instaurate, qualunque sia il grado di avanzamento delle stesse, senza che per ciò le società di produzione proponenti e qualsiasi altro soggetto del quale le stesse si siano avvalse ai fini della predisposizione del progetto e/o nell’ambito dello stesso possano avanzare nei confronti di RAI alcuna pretesa, ad alcun titolo (es. a titolo risarcitorio o di indennizzo);
  • RAI si riserva la possibilità di non procedere, in qualsiasi momento, allo sviluppo dei progetti presentati e/o alla realizzazione degli stessi;
  • nessuna responsabilità, ad alcun titolo, neppure a titolo di responsabilità pre e/o extracontrattuale, potrà essere addebitata a RAI e/o a società del Gruppo RAI a fronte di quanto sopra;
  • l’invio dei progetti da parte delle società di produzione e/o l’invio della dichiarazione di interesse da parte di RAI, per quanto non diversamente previsto nel presente documento, saranno regolati dalla legge italiana e per ogni eventuale controversia ad essi attinente sarà competente, in via esclusiva, il Foro di Roma.

La documentazione presentata dalle società di produzione a RAI ai sensi del presente documento non sarà oggetto di restituzione da parte di RAI e potrà essere da quest’ultima conservata e trattata esclusivamente in conformità al Codice Privacy e agli eventuali accodi che potranno essere raggiunti tra RAI e le società di produzione.

Ai sensi dell’art.13 del Decreto Legislativo n.196/2003 recante “Codice in materia di protezione dei dati personali” (“Codice Privacy”), RAI informa che:

  • i dati che saranno forniti nell’ambito delle proposte/progetti ivi previsti verranno utilizzati esclusivamente ai fini dell’analisi delle predette proposte/progetti e/o del loro eventuale successivo sviluppo/realizzazione;
  • i predetti dati potranno essere trattati da RAI e/o da altre società del Gruppo RAI, determinato ai sensi e per gli effetti dell’art.2359 del Codice Civile nonché da considerarsi comprensivo anche della consociate e/o partecipate, direttamente e/o indirettamente (di seguito complessivamente “Gruppo RAI”), con sistemi elettronici e/o manuali, in modo da garantirne comunque la sicurezza e la riservatezza, in conformità al Codice Privacy e ai regolamenti interni;
  • i predetti dati potranno essere comunicati:

(i) al personale di RAI e/ delle altre società del Gruppo RAI coinvolto nel processo di ricezione, gestione, analisi e selezione delle predette proposte/progetti;
(ii) a collaboratori autonomi, professionisti e/o consulenti che prestino attività di consulenza/assistenza a RAI e/o a società del Gruppo RAI nell’ambito del processo descritto sub precedente punto (i) e/o per studi di settore e/o finalità statistiche.
Con l’invio del Documento di presentazione iniziale, di cui ai precedenti punti A1 e B1, il soggetto proponente esprime il proprio assenso al predetto trattamento. 
Al proponente spettano i diritti di cui all’art.7 del Codice Privacy.
Il Titolare del trattamento è Rai Radiotelevisione Italiana S.p.A., con sede legale in Roma, Viale Mazzini n.14.

 

 

 

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Nota: Rai si riserva di apportare modifiche e/o integrazioni, in qualsiasi momento, in tutto od in parte, al presente documento in presenza di sopravvenute esigenze editoriali, artistiche e/o organizzative, fermo restando il rispetto degli obblighi gravanti su Rai in qualità di concessionaria pubblica del servizio radiotelevisivo.