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Giro di vite (Il) (Spoleto)

In onda martedì 17 luglio alle 1.15
e in replica domenica 22 luglio alle 12.55

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    Rosaria Bronzetti ci porta dietro le quinte del 55° Festival dei 2Mondi di Spoleto, dove al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti va in scena IL GIRO DI VITE di Benjamin Britten.

    La regia dell’allestimento è di Giorgio Ferrara, con le scenografie di Gianni Quaranta e i costumi di Maurizio Galante. A dirigere l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Johannes Debus. Nel cast, l’Istitutrice è Marie-Adeline Henry, MilesThomas Copeland, Flora Rosie Lomas, Quint Leonardo Capalbo e Miss Jessel Emily Righter.


    Britten - di cui si vuole anticipare la celebrazione della nascita (1913) - è stato un compositore che è riuscito a conciliare il linguaggio a lui contemporaneo con le ragioni più intrinseche del dramma musicale. Con mezzi ridottissimi riesce a creare un vero capolavoro, uno dei più affascinanti drammi che non solo il teatro lirico ma il teatro in genere abbia mai avuto. Tratto da uno dei più celebri lavori di Henry James, Il giro di vite è un racconto che si insinua nei misteri del Male, in un contrasto tra innocenza e dannazione, tra realtà e immaginazione, tra serenità ed inquietudine, tra adolescenza e maturità.

    Racconta Ferrara alle telecamere di “Prima della Prima”: “Il libretto di Myfanwy Piper determina una scansione ritmica straordinaria attraverso una divisione in sedici scene brevi -quasi un montaggio cinematografico- intervallate da sedici meravigliose variazioni musicali. Attraverso queste variazioni si riesce a disegnare tutto il romanzo di James, che è la storia di una possessione: morti che si impadroniscono delle anime dei bambini. In realtà io penso che i personaggi siano tutti morti, ed è una delle ragioni per cui ho sempre pensato di accostare il grande dipinto di Böcklin L’isola dei morti a Britten e a James. L’idea è stata quella di avvicinare questi tre autori, creatori di mondi invisibili, di tremori dell’anima, facendo sì che le figure che si muovono in scena possano avere sempre un’aria molto solenne, cercando un tipo di ambientazione fuori dal tempo.”

    La regia televisiva di questa puntata è di Angela Landini.

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