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Turandot (Firenze)

In onda Martedì 25 dicembre 2012 alle 24.55

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    Rosaria Bronzetti ci porta dietro le quinte dell’avveniristico Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze (attuale sede del Maggio Musicale Fiorentino) per la prima opera lirica che ivi viene rappresentata: Turandot di Giacomo Puccini.

    Non una mise en scène, ma una mise en espace, che sotto forma di produzione semi-scenica curata nella regia da Marina Bianchi (che riprende uno storico allestimento di Zhang Yimou), coinvolge il pubblico che diviene ‘popolo di Pechino’. Tutto il teatro fiorentino si trasforma in un immenso palcoscenico, e le guardie, agli ingressi in sala, sembrano sorvegliare le entrate del palazzo imperiale. Sul podio Zubin Mehta, che con ‘Turandot’ chiude il Mehta Festival, a ricordare i 50 anni dal suo debutto sul podio del Maggio. Nel cast La Principessa Turandot è Jennifer Wilson, Calaf (Principe Ignoto) Jorge de León, L’Imperatore Altoum Enrico Cossutta, Timur  Giacomo Prestia e Liù Ekaterina Scherbachenko.

    Racconta alle telecamere di “Prima della Prima” l’architetto Paolo Desideri, che ha curato il progetto e la costruzione del Nuovo Teatro: “Nella progettazione della sala siamo stati guidati da una scommessa con Mehta, che fin dall’inizio ci ha chiesto di trovare un modo creativo per risolvere il problema di ansia legittima che tutti i musicisti hanno, ovvero che le strutture verticali, i parapetti, possano determinare rifrazioni sonore devastanti per lo spettacolo. […] Il rapporto con Mehta è stato decisivo per la progettazione e la realizzazione. Cosa sia un teatro lirico è davvero difficile da credere per chi non abbia visitato il suo incredibile backstage. È una comunità di centinaia di persone che vestono di giorno la tuta e di sera lo smoking. Dietro a questo sale prova per il coro e i balletti, regia, laboratorio di costumi, metalli, legni: una vera e propria officina produttiva, dentro la quale lavora una comunità con regole, bisogni, esigenze. Mehta è stato il medium per farci capire tutto questo. Ricordo i primi giorni in cui ci ha portato per mano a vedere e capire come si produce lo spettacolo; non solo come si suona, che è il concentrato di 2 ore in cui viene portato alla luce il lavoro di mesi di questa comunità di persone.”

    La regia televisiva di questa puntata è di Angela Landini.

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