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Lou Salomé

In onda Martedì 21 febbraio 2012 all'1.35
E in replica domenica 26 febbraio alle 12:55

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    Rosaria Bronzetti ci porta dietro le quinte del Teatro La Fenice di Venezia per LOU SALOMÉ, opera in due atti di Giuseppe Sinopoli (scomparso a Berlino nel 2001) su libretto di Karl Dietrich Gräwe ispirato alle memorie della scrittrice e psicoanalista russa Lou Andreas-Salomé.

    L’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice sono diretti da Lothar Zagrosek. La protagonista è interpretata dal soprano Ángeles Blancas Gulìn.

    Opera imponente, Lou Salomé costituisce il solo esperimento teatrale di Giuseppe Sinopoli, che dopo la prima esecuzione ritirò la partitura con l’intento di rimettervi mano, ma che in seguito abbandonò l’attività compositiva per dedicarsi esclusivamente alla direzione d’orchestra, lasciando ineseguito il lavoro. L’odierna ripresa, la prima dopo trent’anni, ne costituisce dunque anche la prima rappresentazione italiana.

    Regia, scene, costumi, luci e proiezioni sono ideati dal Laboratorio di teatro musicale del Corso di Laurea magistrale in Scienze e Tecniche del Teatro della Facoltà di Design e Arti IUAV, coordinato da Walter Le Moli e guidato da vari tutors fra cui Franco Ripa di Meana. Che alle telecamere di “Prima della Prima” racconta: Lou Salomé è una grandissima intellettuale, una donna che ha dato un contributo personale e originale ad alcuni momenti fondanti della cultura del ‘900. Accanto a questo aspetto ce n’è uno biografico che fa di lei una personalità femminile spicco, che ha affascinato tutti i più grandi geni dell'epoca. Ha creato eroticamente e intellettualmente una rete di relazioni che ha legato grandi filosofi Nietzsche, Ree -che all'epoca era un filosofo ben conosciuto- Rilke, ma anche molti personaggi che nell'opera non ci sono.”

    A “Prima della Prima” anche la testimonianza di Silvia Cappellini Sinopoli, moglie del compositore scomparso: “E’ stato scritto che quest’opera sembra essere un autoritratto etico e culturale dell’autore, e infatti è legata al mondo letterario e filosofico della Germania, ad un periodo particolare che va dalla metà dell’800 fino agli inizi del 900. Periodo che Giuseppe conosceva molto bene, avendolo studiato ed approfondito nel corso degli ultimi anni, e che tocca tutte le tematiche care alla filosofia ed alla letteratura tedesche.”

    La regia televisiva di questa puntata è di Roberto Giannarelli.

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