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Archivio storico

L'obbedienza che vince

Custodire la fede, essere custoditi da Dio. La Via Crucis col Papa al Colosseo

03-04-2015 23:22

L'obbedienza che vince

"Cristo crocifisso e vittorioso. La Via Crucis è l'icona della Tua obbedienza al Padre. La realizzazione del Tuo infinito amore per noi". ha detto il Papa al Colosseo al termine della Via Crucis, ricordando con parole dolcissime, da innamorato, cosa vediamo quando guardiamo Cristo schiaffeggiato, maltrattato, lasciato solo. Vediamo il nostro peccato, ha detto il Santo Padre, la nostra arroganza, la nostra freddezza. Vedendo il figlio di Dio abbandonato non possiamo non pensare a tutti coloro che sono abbandonati dagli altri. Ma soprattutto vediamo "i nostri fratelli decapitati e crocifissi sotto i nostri occhi complici" Il volto sfigurato di Cristo, dice Francesco rivolgendosi al Signore direttamente, deve non permetterci mai di dimenticare "l'immane prezzo che hai pagato per liberarci... Insegnaci che la croce è via verso la risurrezione... Insegnaci a non stancarci mai di chiedere perdono confidando nella tua misericorda divina", nella misericordia di un Dio che non si stanca mai di perdonare, mentre noi ci stanchiamo di chiedere perdono.
E' stata questa la conclusione di una Via Crucis che, per mano di S.E. Mons. Renato Corti, Vescovo Emerito di Novara, ci ha fatto ascoltare la voce stessa di Gesù. Le meditazioni infatti erano espresse per una parte in prima persona, cosicché ogni fedele potesse cercare di vivere intimamente insieme a lui le ore della passione, immaginando cosa possa avere vissuto il Cristo. Nella seconda parte ogni stazione ha poi parlato degli uomini, delle loro vicende, dando spazio a una sorta di risonanza della passione nelle vite comuni degli uomini di oggi. Occupandosi di "tanti drammi familiari presenti nel mondo”, del “genio femminile che ci sprona a vivere con affetto verso di Te”, del “dramma dei bambini-soldato e i ragazzi e gli adolescenti derubati di se stessi, feriti nella loro intimità, barbaramente profanati”, della pena di morte e la tortura. 

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