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Archivio storico

Pronti a dare la vita per la fede

All'udienza il Papa parla di martirio, e invita a non lasciare solo chi combatte contro il virus Ebola

24-09-2014 13:05

Pronti a dare la vita per la fede

E' dedicata agli albanesi, un popolo coraggioso e lavoratore, come lo ha definito il Santo Padre, la catechesi di oggi, ascoltata in Piazza San Pietro da oltre trentamila persone. Il Papa, che è stato in Albania domenica scorsa, ha ricordato le vittime di persecuzioni religiose, non solo cristiani ma anche musulmani, sotto il regime comunista. Ha ricordato come chiese e moschee siano state rase al suolo, centinaia di persone torturate e uccise, e, tra le tante limitazioni, Francesco ha ricordato anche come fosse proibito mettere ai figli nomi di origine religiosa. Eppure una via alla convivenza in Albania è stata trovata, tanto che adesso convivono le diverse religioni, non in un modo tacciabile di relativismo, ma per amore della pace, senza che nessuno rinneghi la propria identità. 
Parlando dei terribili anni della storia albanese il Papa ha sottolineato che "la testimonianza a Cristo appare, in alcuni posti, difficile e pericolosa e potrebbe costare, in alcuni momenti, persino la vita. Ma se la viviamo con fedeltà, con perseveranza e con fede in Colui che ha vinto la morte, si trasforma in una fonte inesauribile di gioia e di beatitudine". La certezza è che "Cristo non dimentica mai i suoi discepoli fedeli", per questo i cristiani che vivono in situazioni difficili, prima di tutto la Terra Santa, non devono mai smettere di essere "sempre testimoni autentici di Cristo e della verità; causa di riconciliazione e di unità; testimoni della giustizia, della carità e della pace".

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