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"Mai più la guerra", appello per il Medio Oriente

All'Angelus il Papa chiede ai fedeli di pregare per la pace a Gerusalemme

14-07-2014 12:34

"Mai più la guerra", appello per il Medio Oriente

Ancora una volta il Papa chiede preghiere, china la testa e sta in silenzio insieme ai fedeli. Prega per la pace in Medio Oriente, prega e chiede a Dio che ci renda "disponibili ad ascoltare il grido dei nostri cittadini che ci chiedono di trasformare le nostre armi in strumenti di pace, le nostre paure in fiducia e le nostre tensioni in perdono". 
Ricorda anche l'incontro dell'8 giugno scorso, quando con il patriarca Bartolomeo, e i presidenti Peres e Abbas avevano pregato insieme per la pace, in un incontro senza precedenti. "Qualcuno potrebbe pensare - ha notato il Papa - che tale incontro sia avvenuto invano. Invece no, perché la preghiera ci aiuta a non lasciarci vincere dal male né rassegnarci a che la violenza e l'odio prendano il sopravvento sul dialogo e la riconciliazione". Ma c'è bisogno, oltre all'impegno di preghiera da parte di tutti, anche di una responsabilità particolare da parte della politica, sia a livello locale che internazionale.
Prima dell'appello il Papa aveva spiegato la parabola del seminatore, ricordando l'importanza di un ascolto attento e di una fedeltà costante alla Parola di Dio. Ma aveva aggiunto: "e ci farà bene non dimenticare che anche noi siamo seminatori. Dio semina semi buoni, e anche qui possiamo porci la domanda: che tipo di seme esce dal nostro cuore e dalla nostra bocca? Le nostre parole possono fare tanto bene e anche tanto male; possono guarire e possono ferire; possono incoraggiare e possono deprimere. Ricordatevi: quello che conta non è ciò che entra, ma quello che esce dalla bocca e dal cuore".

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