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Archivio storico

Il Rapporto annuale del Centro Astalli

21.000 rifugiati assistiti nel 2014

25-04-2015 09:16

Il Rapporto annuale del Centro Astalli

“È necessario conoscere meglio il mondo dei rifugiati, ma soprattutto richiamare alle proprie responsabilità ciascuno di noi e la società civile nel suo insieme, una società civile che a tratti sembra aver smarrito il senso dell’umano”. È l’appello forte, quasi un’accusa, che il gesuita padre Ripamonti,  presidente del Centro Astalli, ha rivolto alle autorità e alla stampa, presentando l’annuale rapporto del Centro Astalli.

Il Servizio dei gesuiti per i rifugiati in Italia ha assistito nel 2014 oltre 34.000 rifugiati, di cui 21.000 solo nella città di Roma. Ma il numero di coloro che sono arrivati in Italia è di circa 170.000, in maggioranza proveniente dalla Siria e dall’Eritrea, dimostrando ancora una volta, e più che negli anni precedenti, che il viaggio di un migrante forzato non ha come meta l’Italia, ma termina nei Paesi del Nord Europa. I Siriani ad esempio chiedono prevalentemente asilo in Germania (41.100) e Svezia (30.750) mentre in Italia sono stati appena 505 a farne richiesta.

Chi invece si è fermato in Italia ha usufruito dei servizi di accoglienza del Centro Astalli in altissima percentuale. Circa 91.000 sono stati i pasti forniti, con una media di circa 300 al giorno. Il Centro poi cerca di accompagnarli in un percorso di acquisizione di diritti, status legali e lavoro.

Le persone in situazioni di particolare fragilità che l’anno scorso sono state accompagnate dal Centro attraverso un servizio medico e uno sportello legale sono stati 556.

In tutto il mondo oggi sono oltre 50 i milioni di persone che fuggono dalla propria casa  e dalla propria terra. Neanche la Seconda Guerra Mondiale aveva prodotto una migrazione, uno spostamento di uomini così forte.

 

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