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Archivio storico

Lo spirito di Benedetto rimarrà

Papa Francesco inaugura un busto del Papa emerito

27-10-2014 13:12

Lo spirito di Benedetto rimarrà

Oggi alla Casina Pio Iv in Vaticano, alla Pontificia Accademia delle scienze, il Papa scoprendo un busto dedicato al Papa emerito, Benedetto XVI, ha dedicato al suo predecessore parole di grande stima: i suoi insegnamenti, i suoi esempi, le sue opere, la sua devozione alla Chiesa e la sua attuale vita monastica sono preziosi. "Questo spirito, lungi dallo sgretolarsi con l’andare del tempo, apparirà di generazione in generazione sempre più grande e potente. Benedetto XVI: un grande Papa". Parlando di lui Francesco ha esaltato la fede, l'intelligenza, la cultura, la sapienza e l'amore per l'uomo che hanno caratterizzato la vita e il pontificato di Ratzinger, sottolineando come in lui l'amore per la scienza non abbia mai significato inaridimento, ma al contrario abbia allargato il suo cuore. "Egli ha saputo onorare l’Accademia con la sua presenza e con la sua parola, e ha nominato molti dei suoi membri, compreso l’attuale Presidente Werner Arber. Benedetto XVI invitò, per la prima volta, un Presidente di questa Accademia a partecipare al Sinodo sulla nuova evangelizzazione, consapevole dell’importanza della scienza nella cultura moderna".
Rivolgendosi poi ai membri dell'Accademia, a conclusione della sessione plenaria, il Santo Padre ha sottolineato come il racconto della creazione e le teorie scientifiche sul Big bang possano, evidentemente, tranquillamente convivere. "Non entrerò affatto, lo capite bene, nella complessità scientifica di questa importante e decisiva questione. Voglio solo sottolineare che Dio e Cristo camminano con noi e sono presenti anche nella natura, come ha affermato l’apostolo Paolo nel discorso all’Areopago: «In Dio infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo» (At 17,28). Quando leggiamo nella Genesi il racconto della Creazione rischiamo di immaginare che Dio sia stato un mago, con tanto di bacchetta magica in grado di fare tutte le cose. Ma non è così. Egli ha creato gli esseri e li ha lasciati sviluppare secondo le leggi interne che Lui ha dato ad ognuno, perché si sviluppassero, perché arrivassero alla propria pienezza". erto, per l'uomo la cosa è diversa, perché l'uomo ha la libertà, che è un dono, un privilegio, ma anche una grande responsabilità. 

 

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