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Archivio storico

Custodiamo il creato

Presentata Laudato si', la prima Enciclica scritta tutta da Papa Francesco

18-06-2015 12:33

Custodiamo il creato

Presentata stamane l’Enciclica, Laudato si’, il documento sulla cura del creato voluto e accuratamente preparato da Papa Francesco. Presenti alla conferenza stampa il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; Sua Eminenza il Metropolita di Pergamo John Zizioulas, in rappresentanza del Patriarcato Ecumenico e della Chiesa Ortodossa; il Prof. Hans Joachim Schellnhuber, Fondatore e Direttore del Potsdam Institute for Climate Impact Research; la Prof.ssa Carolyn Woo, CEO e Presidente del Catholic Relief Services e già Decano del Mendoza College of Business, University of Notre Dame (USA); ha portato la sua testimonianza anche la maestra Valeria Martano, insegnante delle periferie romane. Padre Lombardi ha evidenziato anche come la lettera è stata distribuita in modo “in un modo nuovo rispetto alla pubblicazione di altre encicliche” ha detto padre Lombardi: “da circa un mese il Papa ha iniziato a preparare la promulgazione dell’enciclica insieme ai vescovi di tutto il mondo, grazie all’invio via mail di materiale”: “L’ultimo invio è stato il 16 giugno con il testo completo dell’enciclica a tutti gli ordinari del mondo, accompagnato da una piccola nota scritta a mano dal Papa che esprime la consegna personale dell’enciclica: Caro fratello, nel vincolo di unità, carità e pace in cui viviamo come vescovi, ti invio la lettera enciclica ‘Laudato si’ sulla cura della casa comune’, accompagnata dalla mia benedizione. Uniti nel Signore. E per favore non dimenticarti di pregare per me”.

L’enciclica propone un’ecologia integrale che nelle sue diverse dimensioni comprenda il posto specifico che l’essere umano occupa nel creato, e si chiede che cosa possiamo e dobbiamo fare per curare il patrimonio affidatoci da Dio, accennando a cammini concreti e non ideologici, superficiali o riduzionisti. In ogni capitolo è presente il termine “dialogo”, l’apporto della scienza e di ogni fede religiosa viene valorizzato, e – come ha detto il Metropolita – “rimarrete impressionati dalla profondità con cui il problema ecologico è trattato, e anche per la sapienza dei consigli pratici”.

 La terra, scrive il Papa, «sembra trasformarsi sempre più in un gigantesco deposito di immondizia». È ferita «per il male che le facciamo, a causa dell’uso irresponsabile dei beni che Dio ha posto in lei». La soluzione è che una «governance mondiale» trovi le forze, di fermare la finanza spietata e la corsa al profitto. «La tecnologia legata alla finanza, pretende di essere l’unica soluzione dei problemi, ma non è di fatto in grado di vedere il mistero delle molteplici relazioni che esistono tra le cose, e per questo magari risolve un problema ma creandone altri». Bisogna cercare uno sviluppo sostenibile, una crescita che abbia dei limiti, nella cui cornice gli affari non siano più un male necessari, ma un bene necessario.

La maestra, la signora Martano, ha parlato della difficoltà della vita nelle periferie, a causa del degrado non solo ecologico, ma anche umano.

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