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Archivio storico

Non moriremo più

L'Angelus nel giorno dei defunti

03-11-2014 12:54

Non moriremo più

Un forte richiamo a mettere lo sguardo verso la vita alla quale siamo chiamati sin dalla nascita, la vita eterna. Questo è per la Chiesa il giorno dei defunti, insieme all'invito a pregare per i fratelli che ci hanno preceduto, i cari ma anche quelli che nessuno ricorda. E prima di tutto i cristiani perseguitati, e quelli che perdono la vita per aiutare gli altri, le vittime delle guerre e delle violenze, "tanti piccoli del mondo - ha detto il Papa - schiacciati dalla fame e dalla miseria, gli anonimi che riposano nell'ossario comune, i fratelli e le sorelle uccisi perché cristiani e quanti hanno sacrificato la vita per servire gli altri". Il ricordo dei defunti è radicato nella certezza che siamo chiamati a una vita che, dal suo inizio, non finirà più, una vita senza limiti che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. "Con questa fede nel destino supremo dell'uomo, ci rivolgiamo ora alla Madonna, che ha patito sotto la Croce il dramma della morte di Cristo ed ha partecipato poi alla gioia della sua risurrezione. Ci aiuti Lei, Porta del cielo, a comprendere sempre più il valore della preghiera di suffragio per i defunti. Ci sostenga nel quotidiano pellegrinaggio sulla terra e ci aiuti a non perdere mai di vista la meta ultima della vita che è il Paradiso".
Pregare e fare disse messe per i morti è il miglior aiuto spirituale che possiamo dare alle loro anime, specialmente a quelle più abbandonate, ha spiegato Papa. "Il fondamento della preghiera di suffragio si trova nella comunione del Corpo Mistico. Come ribadisce il Concilio Vaticano II, 'la Chiesa pellegrinante sulla terra, ben consapevole di questa comunione di tutto il Corpo Mistico di Gesù Cristo, fino dai primi tempi della religione cristiana ha coltivato con grande pietà la memoria dei defunti".
Dopo l'Angelus Francesco è sceso nelle Grotte Vaticane per pregare, come è tradizione, sulle tombe dei pontefici del secolo scorso, Benedetto XV, Pio XI, Pio XII, Paolo VI e Giovanni Paolo I, mentre le tombe dei due da poco proclamati santi, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, si trovano adesso all'interno della Basilica di San Pietro.

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