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Archivio storico

Con i fratelli musulmani

E' lo Spirito Santo che costruisce il cammino ecumenico

03-12-2014 14:27

Con i fratelli musulmani

La fratellanza tra cristiani e musulmani si rafforza dialogando, ha detto oggi Papa Francesco ricevdno nella sala accanto all'Aula Paolo VI i partecipanti al Summit tra i leaders cristiani e quelli musulmani. "Vi ringrazio per essere venuti e per avere fatto questa visita: mi piace, questo aiuta a rendere più forte la nostra fratellanza. Vi ringrazio per il vostro lavoro, per quello che voi fate per capirci meglio e soprattutto per la pace. Questa è la strada della pace: il dialogo. Vi ringrazio tanto".
Poi all'udienza generale in Piazza San Pietro il Santo Padre ha ripercorso le tape del suo viaggio in Turchia, e anche qui ha parlato di ecumentismo, visti gli incontri avuti con gli ortodossi e con i musulmani. E' lo Spirito Santo che costruisce il cammino ecumenico, ha detto oggi Francesco, insistendo "sull’importanza che cristiani e musulmani si impegnino insieme per la solidarietà, per la pace e la giustizia, affermando che ogni Stato deve assicurare ai cittadini e alle comunità religiose una reale libertà di culto". “Il centro del secondo giorno  - ha ricordato il Papa ripercorrendo le tappe del viaggio - è stata la Celebrazione Eucaristica che ha visto riuniti nella Cattedrale pastori e fedeli dei diversi Riti cattolici presenti in Turchia. Insieme abbiamo invocato lo Spirito Santo, Colui che fa l’unità della Chiesa: unità nella fede, unità nella carità, unità nella coesione interiore. Il Popolo di Dio, nella ricchezza delle sue tradizioni e articolazioni, è chiamato a lasciarsi guidare dallo Spirito Santo, in atteggiamento costante di apertura, di docilità e di obbedienza. Il nostro cammino di dialogo ecumenico è anche dell’unità nostra, della nostra Chiesa cattolica, quello che fa tutto è lo Spirito Santo. A noi tocca lasciarlo fare, accoglierlo e andare dietro le sue ispirazioni”.
“Il terzo e ultimo giorno, festa di Sant’Andrea Apostolo, ha offerto il contesto ideale per consolidare i rapporti fraterni tra il Vescovo di Roma, Successore di Pietro, e il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, successore di Andrea, fratello di Simon Pietro, che ha fondato quella Chiesa. Ho rinnovato con Sua Santità Bartolomeo I l’impegno reciproco a proseguire sulla strada verso il ristabilimento della piena comunione tra cattolici e ortodossi. Insieme abbiamo sottoscritto una Dichiarazione congiunta, ulteriore tappa di questo cammino. La preghiera è la base per ogni fruttuoso dialogo ecumenico sotto la guida dello Spirito Santo, che come ho detto è quello che fa l’unità”.

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