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Forlì - 10 giugno

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Fiabe e Filastrocche



In occasione della Befana, venerdì 6 gennaio, andrà in onda all'interno di Fahrenheit, dalle 15.00 alle 16.00, lo spettacolo teatrale per bambini L'albero di Rodari. Fiabe e filastrocche da Gianni Rodari.
 
 
L'ALBERO DI RODARI, fiabe e filastrocche 
 
Perdersi tra le pagine dolci e incantate che la penna di Gianni Rodari ha dedicato nel corso degli anni al Natale, al Capodanno e all’Epifania: le letture di fiabe e filastrocche drammatizzate dalla regia di Roberto Gandini e adattate da Attilio Marangon prendono vita per la gioia dei più piccoli, che potranno lasciarsi rapire da un universo di fiaba, magici incanti e ricordi lontani. Storie di gioia e felicità, ma anche di solidarietà estrema. Soffici riflessioni sul rispetto dei diritti dei più piccoli. Come quella di un tenero nonno alla ricerca dei giocattoli per i suoi nipotini che si imbatterà in un ambiguo Mefistofele alle prese con un marchingegno che fa scomparire oggetti e persone non graditi ai bambini. O la tenera parabola di un presepe in cui verranno catapultati Toro Seduto, un tamburino e un aviatore con tanto di aereo. E ancora, il racconto della rivolta dei personaggi classici del presepe, pastori e vecchine delle caldarroste, con tre finali possibili a scelta dei bambini, in un divertente gioco del destino saldamente nelle mani dei desideri dei più piccoli.
Le parole di Rodari e le immagini in scena si saldano alla perfezione, plasmando un mondo a parte fatto di suoni, atmosfere rarefatte e echi lontani di magie e suggestioni fatate. Un universo della fantasia che porterà i più piccoli a immaginare e vivere per qualche tempo in un mondo migliore, in cui sarà possibile interagire con i personaggi in scena, vivendo un indimenticabile momento di festa.
 
 
Il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli
 
Far vivere, divertire, lavorare insieme ragazzi con e senza disabilità: questo è lo scopo del Laboratorio Teatrale Integrato “Piero Gabrielli”. Integrato, perché l’obiettivo è  creare uno spazio in cui le differenze convivano e diventino una ricchezza. Questo è possibile forse soltanto in teatro, dove ci si spoglia della propria identità per diventare altri, per trasformarsi insieme e abitare un universo di fantasia. In scena, il limite – fisico, sociale, psichico o di qualsiasi altra natura – diventa un’occasione creativa, un punto di partenza di un’originalità espressiva e soprattutto un profilo di un’identità.