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Natalio Simionato


43 anni. Viene da Parigi.

Padre veneto e madre spagnola, nasce e cresce a Buenos Aires con ben 10 fratelli! Costretto a maturare in fretta, aiuta la mamma in casa dandosi da fare soprattutto in cucina. Dopo la scuola inizia anche a frequentare il ristorante di famiglia, “Il Veneto”. Da ragazzo segue i consigli paterni e si iscrive alla facoltà di legge. Un drammatico incidente d’auto però lo priva del papà, così va via di casa inseguendo il sogno di diventare un grande chef. Il portamento elegante, il fisico slanciato e il sorriso aperto gli valgono un primo ingaggio come modello; un’occasione che non perde reinvestendo subito i guadagni ottenuti per diplomarsi presso il prestigioso Istituto Argentino di Gastronomia. Inizia a viaggiare e per un periodo si stabilisce nella terra del padre e del nonno, a Castelminio di Resana, in Veneto, per approfondire la cultura gastronomica del Paese d’origine dei suoi avi. Non solo, per diversi periodi vive in Messico, in Cina, in Turchia, in Spagna, in Cile e in Germania accumulando una cultura gastronomica ricca e variegata.  Quando finalmente si sente pronto per attuare il suo progetto di chef a domicilio, si trasferisce a Parigi. La sua cucina è un mix tra i colori del Sud America, l’eccellenza italiana e l’eleganza francese. Richiestissimo tra i VIP e ancora single, Natalio si racconta come un uomo d’altri tempi convinto che la galanteria sia ancora oggi un arma di seduzione. Dice di sé: “A me piace far sentire una donna unica e speciale. La donna è la più grande fonte di ispirazione per la mia cucina. E la cucina è la mia arma di seduzione. Cucinare è come amare o ci si abbandona completamente o si rinuncia”.