Gli emigranti ungheresi sono più uguali degli altri

Io e mio marito, superati i 50 anni siamo emigrati in Austria e lavoriamo in un albergo. In italia abbiamo lavorato molti anni in un'azienda agricola vivaistica (in Romagna) come lavoratori specializzati. In questa azienda dove ho lavorato ho avuto molti colleghi stranieri, soprattutto marocchini e albanesi. Ottimi colleghi, spesso più solidali rispetto agli italiani e con storie alle spalle che mi hanno colpito.
Uno di loro era sul primo barcone arrivato in Italia dall'Albania - ricordo bene la foto sui giornali di allora - un altro ,sempre dall'Albania, a soli 14 anni è naufragato e poi ha ritentato e ce la ha fatta, un altro ha venduto la  casa per andare dal Marocco alla Spagna, in Spagna lo hanno rimandato indietro.
Oggi ho chiesto ai miei colleghi ungheresi - qui in tTrolo nel settore turistico alberghiero sono la maggioranza -, il loro parere sul referendum che si è svolto ieri nel loro paese. Sono rimasta basita.Persone emigrate in Austria, per cercare un futuro migliore, mi hanno detto che: gli emigranti, richiedenti asilo in Ungheria sono pieni di soldi e sono lì solo a spese del paese, non hanno voglia di lavorare e non parlano neanche l'ungherese; sicuramente la buona parte di loro è mussulmana e integralista e in mezzo a loro ci sono tanti terroristi. Quando ho chiesto a loro da dove hanno appreso queste informazioni mi hanno risposto: ho visto un video su internet, o ho visto due video su internet.
Nella mia posizione di emigrata, confrontandomi con altri emigrati, conoscendo quello che accade ad altri emigranti a Lampedusa e negli altri paesi europei, sinceramente non riesco a capire.

Gabriella

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