La Cina è sempre più vicina

EGREGIO Dott.Riva, sono un "vecchio", in tutti i sensi, abbonato di L'Espresso, in quanto pensionato e, con molto tempo a mia disposizione, incallito radio ascoltatore  di "Prima Pagina", cui va il nostro (di tutti gli italiani) grazie, per poter intervenire dalle ore 8.00--8.45, per dire la "nostra", diversamente non sapremmo contro chi "bestemmiare!" 
Solo che le nostre geremiache, non sappiamo che fine fanno.  
Si spera che qualche anima "santa"  "Ti" ascolti, nonostante che  << lasciate ogni speranza voi che vi illudete>>!
  Mi permetto di suggerire  a Lei, conduttore di questa rubrica, ma soprattutto giornalista del "mio settimanale L'Espresso".
  Mi spiego con uno slogan : LA CINA E' (sempre) PIU' VICINA ! 
  E' questo un argomento trattato da un radio ascoltatore ( Italo?),passato un po' sotto silenzio, quando invece, zitti zitti i cinesi fra non molto ce li troveremo anche sotto il letto. OH !   Nulla di male, però essi, ed è noto, ma si "ignora!", hanno già conquistato l'Africa, da cui arrivano, poveri diavoli, "in cerca di VITA"! .....che viene a loro negata.  Che dire? Che fare?
Questo potrebbe essere un argomento da trattare ed approfondire sul "nostro settimanale".
  Non crede? Premesso chi Le scrive sa che il mondo-terra è di tutti, senza limiti di sorta, di razza,di colore...ergo ...... però trattate questo problema, che non è certo per l'umanità, secondario, ma è attualiSSIMO.
    A questo proposito , incontrando giorni fa  i "Testimoni di Geova", ho suggerito loro di non creare ulteriore confusione, che si potrebbe evitare, semplicemente definendoci non cristiani e quindi con la serie di cattolici, di ortodossi, protestanti, seguaci di  Geova  e via dicendo + con la serie di maomettani, buddisti ecc. ecc.
  Chiamiamoci   U M A N I ! ...non sarebbe + giusto?  Non crede?
 Saluti e grazie per avermi letto.
Mariano Pallottini.

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