Ex Chef in un celebre ristorante del centro di Roma. Nel 2003, cercò nuovi stimoli e motivazioni e rilevò una piccola pizzeria a taglio non lontano dal Vaticano. Pensava di rivenderla, ma s'innamorò della pizza, di cui non si era mai occupato prima. Molto presto, la sua concezione di questo piatto popolare lo ha spinto verso scelte radicali: solo farine biologiche di alta qualità e un lievito naturale rintracciato tra alcune massaie tarantine. Mantenuto da oltre un secolo, questo lievito madre non ha mai smesso di vivere... Oggi, è tra gli ingredienti del successo di una pizza di sconvolgente digeribilità. "La pasta – spiega Gabriele – per me è l'anima della pizza. Tutto il resto è il corpo". La panificazione per Gabriele Bonci è l'essenziale: lievito, acqua e farina. Certo, sembra facile poter creare le sue sublimi pizze, lievitate in modo tale da ottenere uno spessore soffice, mantenendo comunque una base croccante. Su questa pasta di grande croccantezza e di una purezza tale da dare sensazioni quasi rinfrescanti, Gabriele scatena la sua verve di cuoco: "Da un paio d'anni – racconta Bonci – ho scoperto una passione per le verdure. La campagna romana è sempre stata un territorio votato ai pomodori, alle melanzane, ai carciofi, alle erbe aromatiche... Gli ortaggi meritano più considerazione e ricerca". La fama di Gabriele è giustamente molto cresciuta nel corso di questi ultimi anni, grazie alla qualità delle materie prime (impasto o ingredienti per la farcitura che siano, tutte di provenienza biologica da piccoli produttori che Gabriele stesso va a scovare) e all' amore per la ricerca di nuovi accostamenti, mai azzardati, ma spesso originali.

Ex Chef in un celebre ristorante del centro di Roma.

 Nel 2003, cercò nuovi stimoli e motivazioni e rilevò una piccola pizzeria a taglio non lontano dal Vaticano. Pensava di rivenderla, ma s’innamorò della pizza, di cui non si era mai occupato prima.

Molto presto, la sua concezione di questo piatto popolare lo ha spinto verso scelte radicali: solo farine biologiche di alta qualità e un lievito naturale rintracciato tra alcune massaie tarantine. Mantenuto da oltre un secolo, questo lievito madre non ha mai smesso di vivere... Oggi, è tra gli ingredienti del successo di una pizza di sconvolgente digeribilità.

La pasta – spiega Gabriele – per me è l’anima della pizza. Tutto il resto è il corpo”. La panificazione per Gabriele Bonci è l’essenziale: lievito, acqua e farina. Certo, sembra  facile poter creare le sue sublimi pizze, lievitate in modo tale da ottenere uno spessore soffice, mantenendo comunque una base croccante. Su questa pasta di grande croccantezza e di una purezza tale da dare sensazioni quasi rinfrescanti, Gabriele scatena la sua verve di cuoco: “Da un paio d’anni – racconta Bonci –  ho scoperto una passione per le verdure. La campagna romana è sempre stata un territorio votato ai pomodori, alle melanzane, ai carciofi, alle erbe aromatiche... Gli ortaggi meritano più considerazione e ricerca”.

La fama di Gabriele è giustamente molto cresciuta nel corso di questi ultimi anni, grazie  alla qualità delle materie prime (impasto o ingredienti per la farcitura che siano, tutte di provenienza biologica da piccoli produttori che Gabriele stesso va a scovare) e all’ amore per la ricerca di nuovi accostamenti, mai azzardati, ma spesso originali.

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