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Il poeta contadino Eugenio Barbieri: riso, risaie e mondine

Pane e Pizza

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    Rubriche: Pane e Pizza



    Procedimento:

    Dopo una breve introduzione sul riso e sulla sua coltivazione, il racconto verrà focalizzato sulla figura delle mondine, senza trascurare elementi importanti del mondo delle risaie, come i “campari”  (che regimavano il flusso delle acque) ed i “capi bastone” (uomini del posto che avevano la funzione di sollecitare il lavoro delle mondine).
    La breve illustrazione delle varie fasi di coltivazione del riso, permetterà di evidenziare la sostanziale differenza di mansioni che esisteva fra le mondine fisse, tipicamente donne locali, e quelle avventizie, provenienti da regioni distanti dalle zone di produzione del riso. Mentre alle prime veniva affidata la vera e propria monda (estirpazione delle erbe infestanti) delle riso, alle seconde era usualmente assegnato il più faticoso compito del trapianto.
    Fondamentale era  il ruolo dei canti delle mondine, non solo come mezzo di fuga dalla noia di un lavoro ripetitivo, ma, soprattutto, come elemento ritmico che dava il tempo ad una serie di gesti che dovevano necessariamente essere compiuti contemporaneamente dalle varie squadre di mondine.
    Ma il canto era anche uno strumento corale di rivendicazione di diritti sociali. Diritto ad un equo salario, ad un’assistenza medica gratuita e, soprattutto, ad una riduzione delle ore lavorative.
    Le mondine furono donne coraggiose che, attraverso potenti strumenti persuasivi nei confronti dei datori di lavoro, come l’adesione a sindacati del lavoro e ricorso allo sciopero, ebbero la forza di ottenere i diritti che da tempo rivendicavano.
    Seguiranno, se il tempo sarà clemente, leggende, aneddoti e curiosità......