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BERTINOTTI: RENZI CAPACISSIMO DI FARE COSE CATTIVE

Il Presidente Fausto Bertinotti a Un Giorno da Pecora

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    Renzo Piano, Un Giorno da Pecora, Radio2, riforma del Senato, senato, matteo renzi

    Se ammiro Renzi oppure mi fa paura? Se per ammirazione si intendono le capacità tecniche di guidare uno schieramento, lui è bravo. Mi fa paura, però, perché queste cose che fa con tanta capacità sono tutte cattive. Insomma, Renzi è un uomo capacissimo di fare cose cattive”. A parlare è Fausto Bertinotti, ex leader del Prc, che oggi è stato ospite del programma di Radio2 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, a cui ha rilasciato una lunga intervista. Qual è la cosa più cattiva che ha fatto Renzi? “Diciamo che queste cose hanno tutte un filo logico ma indubbiamente direi le questioni legate al lavoro”. Se dovesse votare oggi, chi sceglierebbe? “Se dovessi votare le forze politiche attualmente in Parlamento, non ne sceglierei nessuna: non voterei. In politica sono tutti un po' daltonici oggi, nessuno sa più riconoscere il rosso e la sinistra, in Italia, non esiste più”. Qualcuno dice che se la sinistra non esiste più è anche per colpa sua...”Non vale la pena rispondere a dei cretini”, ha detto Bertinotti a Radio2.  Quindi il centrosinistra di oggi non le piace? “Il termine centrosinistra è orribile, lo sono tutte le mescolanze. La birra e la gazosa sono buone prese singolarmente, e solo una volta può capitare che insieme diano vita ad un buon prodotto...” C'è un leader a sinistra? “Non c'è la sinistra politica, lo ripeto ossessivamente”. Nemmeno uno come Landini può essere un leader? “Lui è un leader molto efficace, ma un leader sindacale. Io non gli consiglierei di entrare in politica”. Quindi la sinistra è morta. “Si, ma quando si muore si è sempre molto vicini alla resurrezione”. Bertinotti ha poi speso parole di elogio per Corbyn, leader laburista e speranza della sinistra inglese. “Lui è un signore composto, in là con gli anni, che dice tutte cose che appartengono alla tradizione classica della sinistra, anche con termini come nazionalizzazione, di cui qui non si parla”. Perché secondo lei qui si potrebbero nazionalizzare le banche? “Certo, perché no?”. Cosa ne pensa della volontà di Renzi di abbassare le tasse? “Abbassare le tasse dei ricchi e di destra, abbassarle a chi ha meno soldi sarebbe di sinistra. Io sono sempre stato e sono per la patrimoniale”, ha spiegato Bertinotti a Un Giorno da Pecora. E' giusto tagliare le tasse sulla prima casa a tutti? “No, bisogna tagliarle in modo progressivo: se hai una casa piccola paghi un euro, altrimenti puoi pagare anche un milione”. Far cadere il governo Prodi è stato il più grosso errore politico che ha fatto? “Se dovessi giocare, direi semmai che l'errore è stato averlo fatto nascere. Ma non è questo quel di cui mi lamento”. Ci dica. “Mi lamento di quando, attorno al 2000, col movimento altermondista che stava crescendo, di non aver sciolto il Prc per una rarissima congiuntura di conversazione, con l'obiettivo di  di far rinascere la sinistra”, ha concluso Bertinotti a Radio2.


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