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5 dicembre 2010
Fabio Fazio: Quello che mi rimane dopo Vieniviaconme

 

  • Un senso di gratitudine sincera verso il pubblico
  • Una sensazione strana, quella di avere davvero condiviso i propri sentimenti con 10 milioni di persone
  • Le statuine del presepe di San Gregorio Armeno che ritraggono me e Roberto Saviano insieme nel presepe
  • Più di 9.000 elenchi arrivati al nostro sito, che peraltro continua ad essere operativo
  • Anche un po’ di amarezza, perché al dirigente responsabile del programma Loris Mazzetti non è stata risparmiata la sospensione di 15 giorni e noi invece abbiamo tanto bisogno di lui
  • La colonna sonora di Vieni via con me nelle orecchie, che continua tutto il giorno e tutta la notte
  • La voglia grande di raccontare tante altre storie, insomma di non fermarsi qui, e la voglia che queste storie possano essere raccontate ancora una volta in Rai, se la Rai lo vorrà
  • Una lettera della Rai in cui si rimprovera RaiTre perché Vieni via con me, nell’ultima puntata, ha sforato di 2 minuti e mezzo oltre l’orario consentito
  • Il budino assurdo, di una marca assurda, di un colore assurdo che Roberto Saviano mangiava tutte le sere alla mensa Rai. E gli piaceva
  • I croccantini del bar della Rai, il cane anti-esplosivi che ci annusava tutti prima di cominciare
  • La magia di Roberto Benigni, tutti gli ospiti che sono generosamente venuti, tanti motivi per rimanere, tanti per andare, tanti motivi per essere felici di fare il nostro lavoro, tanti motivi per dire ancora una volta grazie a tutti voi, a Roberto Saviano, che per parte sua dice ancora una volta grazie a tutti voi.

 

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30 novembre 2010
Vieni via con me  ha registrato il record storico del web Rai per un programma di approfondimento e attualità, con un totale di 13,5 milioni di pagine viste e quasi 8 milioni di video visualizzati nell’arco di 3 settimane. Un successo – osserva RaiNet - raggiunto anche grazie alla presenza Rai sulle principali video community e social network. I video Rai su YouTube hanno infatti registrato 5,5 milioni di visualizzazioni, mentre i fan di Vieni via con me su Facebook, che generano quasi il 60% del traffico Rai proveniente dall’esterno, hanno da ieri superato quota 200mila. Nel complesso, tra le clip più viste domina Roberto Benigni con Silvio non ti dimettere. Sul podio anche Corrado Guzzanti e La 'ndrangheta al Nord di Roberto Saviano. Successo anche nell’ultima puntata, con quasi un milione pagine viste e circa 50mila video richiesti nell’ora immediatamente successiva alla messa in onda. La clip più vista di ieri è stata quella su Saviano, Il terremoto a L’Aquila.

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30 novembre
Chiude in bellezza il programma dei record che, in queste settimane, ha narrato piccole e grandi storie del nostro Paese. La quarta e ultima puntata di Vieniviaconme, ieri sera, su Rai Tre, ha registrato, infatti, quasi 9 milioni di spettatori (8.669.000), sfiorando il 30% di share (29,17%) e vincendo la serata. I contatti sono stati circa 19 milioni (18.832.000), con una permanenza record del 46,03%.

Il programma di e con Fabio Fazio e Roberto Saviano, che ieri ha ospitato, tra gli altri, Dario Fo, Pietro Grasso, Don Luigi Ciotti, Milena Gabanelli, Francesco De Gregori, Antonio Cornacchione, Stefano Bollani, e in cui è stato ricordato più volte anche il regista Mario Monicelli (Fabio Fazio, nel gioco a due con Saviano, “resto perché/vado via perché”, che ha chiuso la puntata, ha detto: “resto perché voglio rivedere tanti film di Monicelli”), ha ottenuto picchi vicini a 10.000.000 spettatori (9.807.000 alle 21:54, in chiusura del primo monologo di Roberto Saviano) e superiori al 40% di share (40,82% alle 23:36, durante il gioco a due fra Fazio e Saviano “vado via perché/resto qui perché”). Nel corso della puntata si è parlato di volontariato, di legalità, di scuola e università, mentre le orazioni civili di Roberto Saviano hanno affrontato due temi di grande attualità come il terremoto a L’Aquila e il voto di scambio.
Eccezionali i risultati nei target più giovani e nel pubblico laureato: nel target tra i 15 e i 24 anni e tra i 25 e i 34 anni il programma ha superato il 32% di share (32,06% nel 15-24, 32,88% nel 25-34), mentre nel pubblico laureato ha superato il 54% di share (54,48%). La media delle quattro puntate di Vieniviaconme, diventato un fenomeno televisivo e culturale, è di 8.765.000 spettatori con il 29,19% di share. In queste settimane, Vieniviaconme è riuscito a portare davanti al piccolo schermo persone che, abitualmente, non seguono la tv. La platea televisiva del lunedì sera, infatti, da quando c’è il programma di Fazio e Saviano, è aumentata di 2 milioni e mezzo di spettatori.

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25 novembre 2010
Il Consiglio di amministrazione della Rai ci chiede di ospitare, nella quarta e ultima puntata della trasmissione, le 'associazioni pro-vita' per replicare al racconto di Roberto Saviano nella seconda puntata, dedicato a Piergiorgio e Mina Welby, e all'elenco letto da Beppino Englaro e Fabio Fazio.
Fabio Fazio, Roberto Saviano e gli autori di “Vieniviaconme” ritengono inaccettabile la richiesta. Per una ragione specifica e per una ragione di principio.
La ragione specifica: concedere un cosiddetto diritto di replica alle associazioni pro-vita, significherebbe avallare l'idea, inaccettabile, che la nostra trasmissione sia stata “pro-morte”, mentre abbiamo raccontato due storie di vita, sottolineando la pari dignità, di fronte alla prosecuzione artificiale della vita, di chi sceglie di accettarla e di chi sceglie di rifiutarla. Per la precisione, è stata letta da Beppino Englaro questa pronuncia del 2007 della Corte di Cassazione: Accanto a chi ritiene che sia nel proprio migliore interesse essere tenuto in vita artificialmente il più a lungo possibile, anche privo di coscienza, c'è chi, legando la propria dignità alla vita di esperienza e questa alla coscienza, ritiene che sia assolutamente contrario ai propri convincimenti sopravvivere indefinitamente in una condizione di vita priva di percezione del mondo esterno. Sono parole della Corte di Cassazione della Repubblica italiana: rappresentano tutti, nessuno escluso
La ragione di principio: un programma di racconti, come il nostro, non ha la pretesa né il dovere né la presunzione di rappresentare tutte le opinioni. Non siamo un talk-show, non siamo una tribuna politica. Se ogni associazione o movimento che non si sente rappresentato da quanto viene detto in trasmissione chiedesse di dire la sua, non basterebbero mille puntate di “Vieniviaconme”. La Rai dispone di spazi adatti per dare voce alle posizioni del movimento pro-vita, che del resto già ne usufruisce ampiamente. L'idea che ogni opinione, ogni racconto, ogni punto di vista, ogni storia umana debba essere sottoposta a un obbligo di replica ci pare lesiva della libertà autorale, della libertà di scelta del Pubblico, e soprattutto della libertà di espressione
Fabio Fazio, Roberto Saviano e gli autori di “Vieniviaconme” 

 

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23 novembre 2010
Sono già 500mila le pagine viste solo questa mattina sul sito di “Vieni via con me”. Nel complesso – sottolinea RaiNet – dall’inizio del programma (8 novembre), sono oltre 11 milioni le pagine viste tra il sito ufficiale, Rai.tv e Rai su YouTube. Un risultato conseguito anche grazie alla presenza del web Rai sui principali social network e video community del mondo: il 57% degli utenti esterni al portale dell’azienda pubblica provengono infatti da Facebook, dove la pagina “Vieni via con me” conta su circa 170mila fan e sta segnando uno dei più alti tassi di crescita di “mi piace” mai raggiunti da una pagina italiana.

Tra le clip video più viste della terza serata – segnala RaiNet - stravince quella di Corrado Guzzanti, che già nell’ora successiva alla messa in onda registrava oltre 10mila visualizzazioni, un record anche rispetto alle richieste immediatamente seguenti la performance di Benigni, che rimane il più cliccato in generale.

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23 novembre 2010
Dichiarazioni di Fabio Fazio: Siamo molto felici di tutta questa attenzione e per ringraziare il pubblico che ci ha seguito con grande entusiasmo, abbiamo chiesto alla Rete, che ha accolto favorevolmente la proposta, di andare in onda, con l’ultima puntata, eccezionalmente fino a mezzanotte. Sarà il modo per salutare, al meglio, tutte le persone che ci hanno seguito fino ad oggi. Fabio Fazio

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23 novembre 2010
Nuovo record per Vieniviaconme che ieri sera, su Rai Tre, alla terza puntata, ha registrato 9.670.000 spettatori e il 31,60% di share, vincendo la serata e superando i risultati, già altissimi, delle puntate precedenti.
Il programma di e con Fabio Fazio e Roberto Saviano, che ieri ha ospitato, tra gli altri, Corrado Guzzanti, Luca Zingaretti, Gabriele Salvatores, Renzo Piano, Ivano Fossati, Fiorella Mannoia, Emma Bonino, Susanna Camusso, Laura Morante, Ilaria Cucchi, David Anzalone, e con la partecipazione del ministro dell’Interno Roberto Maroni, ha ottenuto picchi vicini a 11.400.000 spettatori (11.393.000 alle 21:48, durante il primo monologo di Roberto Saviano) e superiori al 43% di share (43,58% alle 23:27, durante il gioco a due fra Fazio e Saviano “vado via perché/resto qui perché”, dove si confrontano i motivi per rimanere e quelli per andarsene).
I contatti sono stati oltre 20 milioni (20.220.000), con una permanenza record del 47,83%.
Eccezionali i risultati nei target più giovani e nel pubblico laureato: nel target tra i 15 e i 24 anni e tra i 25 e i 34 anni il programma ha raggiunto il 34% di share (34,03% nel 15-24, 33,97% nel 25-34), mentre nel pubblico laureato ha superato il 56% di share (56,42%).
Rai Tre, quando il programma è iniziato, alle 21:05, era al 10,97% di share e, in meno di 10 minuti, alle ore 21:13, è salita al 27,27% di share.
Il programma, inoltre, continua a catalizzare l’attenzione degli spettatori per tutta la sua durata. Ieri sera, infatti, ogni momento della trasmissione ha ottenuto ascolti da record.
In particolare, l’intervento del ministro dell’Interno Roberto Maroni, che ha letto un elenco sulle cose da fare per contrastare le mafie, ha ottenuto, in chiusura, durante il dialogo con Fabio Fazio un picco di oltre 10 milioni spettatori (10.702.000 alle 22:08 e il 32,87% di share).
Il ritorno in tv di Corrado Guzzanti, con il divertente elenco di battute “che non aiuteranno questa trasmissione”, invece, ha raggiunto un picco di oltre 11 milioni di spettatori (11.098.000 alle 22:33, con il 36% di share).
Vieniviaconme è riuscito a portare davanti al piccolo schermo persone che, abitualmente, non seguono la tv. La platea televisiva del lunedì sera, infatti, da quando c’è il programma di Fazio e Saviano, è aumentata di oltre 2 milioni di spettatori.

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16 novembre 2010
RaiNet: altri 8 milioni di contatti dal web. Cresce l’on demand di Vieni via con me sul web della Rai. La prima settimana del programma di RaiTre ha registrato sul solo sito della trasmissione circa 3,5 milioni di pagine viste, con un milione di video cliccati. Un dato senza precedenti - annuncia RaiNet - che ha trainato l’intero traffico di Rai.tv con un +10% di pagine viste rispetto alla media settimanale del periodo. Agli utenti del web Rai – ha osservato RaiNet - vanno poi aggiunte 4 milioni di visualizzazioni di video Rai su YouTube, di cui 900mila registrate solo oggi. Eccellente anche la performance della diretta di ieri sera, con un +32% rispetto alla prima puntata.

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16 novembre 2010
Record d’ascolti
per la seconda puntata di Vieni via con me che ieri sera, su Rai Tre, ha registrato 9.031.000 spettatori e il 30,21% di share, vincendo la serata e superando il risultato, già eccezionale, della scorsa puntata.
Il programma di e con Fabio Fazio e Roberto Saviano, che ieri ha ospitato, tra gli altri, il presidente della Camera Gianfranco Fini e il segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani, ha ottenuto picchi superiori a 10.400.000 spettatori (10.430.000 alle 21:46) e al 40% di share (40,61% alle 23:27). I contatti sono stati circa 20 milioni (19.983.000), con una permanenza record del 45,20%.
Eccezionali i risultati nei target più giovani e nel pubblico laureato: nel target tra i 15 e i 24 anni e tra i 25 e i 34 anni il programma ha raggiunto e superato il 34% di share (34,07% nel 15-24, 34,24% nel 25-34). Sfiora il 35% di share (34,93%), inoltre, nel target 45-54 anni. Infine, ha superato il 57% di share (57,41%) nel pubblico laureato.
Rai Tre, quando il programma è iniziato, alle 21:04, era al 9,03% di share con 2.782.000 spettatori e in circa 11 minuti, alle ore 21:16, è salita al 29% con 9.316.000 spettatori. Ieri sera la platea televisiva era di 30.321.000 spettatori: davanti alla tv c’erano, quindi, circa 2 milioni in più di persone rispetto al solito. Nella sola serata di ieri, grazie al programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano, la platea ha quindi guadagnato all’incirca altri 500.000 telespettatori (esattamente 482.000 dalle 20:30 alle 23:20), che vanno ad aggiungersi al milione e mezzo di incremento ottenuto lunedì 8 novembre rispetto a lunedì 25 ottobre, quando il programma non era ancora in onda. Rispetto a lunedì 1 novembre (giornata festiva), l’incremento della platea televisiva, invece, è stato addirittura di circa 3 milioni di telespettatori (2.929.000).
Vieni via con me è il programma più visto di RaiTre di sempre ed è il programma televisivo più visto di questa stagione.

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13 novembre 2010
Il gruppo di lavoro di Vieniviaconme, impegnato nelle prove della seconda puntata, accoglie le polemiche sulla partecipazione di Fini e Bersani  con molto distacco. Al presidente della Camera e al segretario del Pd è stato chiesto di venire a leggere un elenco, come a decine di altri ospiti, persone pubbliche o cittadini sconosciuti. Nessuno spazio privilegiato, nessuna dilatazione dei tempi, nessun contraddittorio, nessuna intervista: i due elenchi di Fini e Bersani, rispettivamente intitolati valori della destra e valori della sinistra, occuperanno pochissimi minuti. Le altre due ore di trasmissione si occuperanno, come è facile immaginare, anche di molte altre cose, attraverso i monologhi di Roberto Saviano, l'esibizione di molti artisti, la lettura di molti elenchi.
L'attualità politica e il dibattito sul governo non hanno alcuna attinenza con quanto verrà detto in una trasmissione che non è un talk-show e non è una tribuna politica, ma una specie di lungo recitativo, in quattro puntate, sullo stato del paese. Così come intervengono preti, precari, attori, migranti, testimoni della vita italiana a vario titolo, interverranno anche due politici, che sono cittadini come gli altri.

La trasmissione non ha alcuna pretesa di dare un quadro completo delle posizioni politiche, e soprattutto farlo non sarebbe né suo scopo né sua intenzione: per fare questo, il servizio pubblico dispone di ampio spazio in palinsesto, dai telegiornali ai talk show di   approfondimento.
Vieniviaconme è un racconto, ovviamente parziale e ovviamente discutibile, che ha per tema i sentimenti, le passioni, i disagi, i problemi dell'Italia e degli italiani. Non è un tema lottizzabile, e non è neanche un tema partitico. Destra e sinistra sono concetti che hanno avuto larghissimo peso nella storia nazionale, e ancora ne hanno. Verranno fotografati, molto sinteticamente, dalle parole e dai volti di due leader. Verranno affrontati, come è nello spirito della trasmissione, come materiale culturale, non come contingenze di cronaca quotidiana.
E' molto difficile poter replicare alle polemiche e alle recensioni preventive uscite sui giornali, per il semplice fatto che queste polemiche e queste recensioni preventive non hanno alcun nesso con quanto accadrà lunedì sera, in diretta, su Rai tre.

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12 novembre 2010
Ieri sera Striscia la notizia ha mandato in onda un filmato nel quale alle immagini dell'esibizione di Roberto Benigni a Vieniviaconme veniva sovrapposta la voce di un imitatore. I conduttori di Striscia hanno affermato che si trattava di un brano della canzone di Benigni censurata da Fabio Fazio. Purtroppo lo scherzo di Striscia, presumibilmente satirico, non è stato inteso correttamente da alcuni quotidiani e alcuni blog, che hanno dato la notizia della censura inventata da Striscia come se fosse vera.
Fabio Fazio e gli autori della trasmissione, costernati dalla facilità con la quale un falso, per giunta trasmesso da un varietà satirico, viene scambiato per cronaca vera, fanno presente che ovviamente Roberto Benigni non ha subito alcuna censura. Che la trasmissione va in onda in diretta e dunque non è possibile tagliare o censurare alcunché. Infine, che diffidano formalmente chiunque dal diffondere notizie false e gravemente lesive del loro lavoro e del lavoro di Roberto Benigni.

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