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Ultra HD: cos'è il 4K

Alla scoperta della TV del futuro

Ultra HD: cos'è il 4K

La continua evoluzione tecnologica nel campo della qualità video ha reso possibile la ripresa di contenuti ad altissima risoluzione (Ultra High Definition Television - UHDTV) pari a 4 volte quella di un segnale High Definition-HD (e per questo denominata anche 4k) che forniscono allo spettatore la percezione di completa “immersione” nell’immagine.
La risoluzione dell’immagine è pari a 4096x2160 pixel (4k per il formato DigitalCinema) oppure 3840x2160 pixel (UHDTV1-primo livello di formato di immagine UHDTV per la filiera televisiva).
Rapportata alla distanza di visione classica, nel caso dei nuovi televisori Ultra HD la distanza di visione consigliata per poter godere a pieno della risoluzione dell'immagine televisiva si dimezza. Se infatti con un televisore Full HD la distanza di visione massima dev’essere di 3 volte l’altezza dello schermo per poter apprezzare a pieno le differenze, nel caso di una TV 4K Ultra HD questa distanza di visione passa a 1.5 volte l’altezza dello schermo. 
I TV Ultra HD, usando la connessione HDMI 1.4 possono gestire solo contenuti con una risoluzione massima di 3840 x 2160 a 30 frame al secondo. Una limitazione che non è assolutamente un ostacolo per vedere film in formato Ultra HD e in 2D. I problemi nascono se si vuole vedere un filmato a 3.840 x 2.160 e in 3D a piena risoluzione: l’attuale HDMI 1.4 non riuscirebbe a gestire tale flusso di dati così come non riuscirebbe a gestire un computer collegato a 60 Hz.  La nuova versione 2.0 dell’HDMI, rilasciata nel settembre 2013, viceversa riesce a gestire una risoluzione pari a 2160p a 60 fps (con una banda passante di 18 Gbps contro i 10,2 Gbps del HDMI 1.4).  
L’HEVC, High Efficiency Video Coding (o H.265) è il nuovo codec creato appositamente per gestire i segnali Ultra HD e lo streaming video di prossima generazioneCosì come l’ H.264 è stato il codec del Full HD e del HD, HEVC diventerà il codec dell’ Ultra HD: il nuovo standard è in grado di raddoppiare il rapporto di compressione dati rispetto al codec  H.264 / MPEG-4 AVC, mantenendo lo stesso livello di qualità video grazie al processamento parallelo del segnale, reso possibile dagli attuali processori CPU multi-core.
La tecnologia UHDTV è un’idea di cui si parla già da diversi anni e nel 2008 è stata proposta, in via sperimentale, dall’azienda giapponese NHK, la prima diffusione satellitare in collaborazione con alcuni partner tra cui BBC, RAI e Eutelsat.
In occasione delle ultime Olimpiade, (Londra 2012) alcune piazze della Gran Bretagna hanno ospitato schermi giganti ad Ultra Alta Definizione che hanno trasmesso le immagini dei principali eventi sportivi. Anche i mondiali di calcio di questa estate, in Brasile, hanno offerto un importante banco di prova per la nuova tecnologia di trasmissione tv in Ultra-Hd. Un canale sperimentale infatti ha cominciato le sue trasmissioni via satellite una settimana dall’avvio del Mondiale e nel palinsesto sono stati inseriti diversi incontri del torneo fra cui la stessa finale del 13 luglio al Maracanà.
Inoltre Eutelsat ha lanciato lo scorso anno il primo canale via satellite in Europa interamente dedicato all' Ultra HD denominato 4K1 a 50 fps/HEVC  il quale può essere ricevuto direttamente via HOT BIRD (13° EST) sui televisori 4K dotati di demodulatore DVB-S2 e decoder  HEVC (50/60 fps).
La Direzione Strategie Tecnologiche,in collaborazione con Eutelsat, ha realizzato quest’anno un documentario sperimentale in 4k (“Roma, Napoli,Venezia, …… in un crescendo rossiniano") con la regia di Lina Wertmùller.

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