Sui vaccini

Rispetto il tema dei vaccino, mi preme condividere questa riflessione che condivido pienamente di David Wolfgang Vagni, Vice Presidente Associazione Spazio Asperger Onlus e Direttore Generale e Scientifico di Cuorementelab:
"Premesso: non sono assolutamente contrario alle vaccinazioni.
L'ultima moda a riguardo è rifarsi al condivisibile principio del "vaccino altruistico", cioè vaccino mio figlio in modo che i bambini che non possono ricevere il vaccino abbiano meno rischi. Questo è un principio che condivido al 100%.
Il problema nasce quando da questo principio si passa a:
le vaccinazioni dovrebbero essere obbligatorie perché chi non è vaccinato è un pericolo per gli altri.
Qui nasce l'incoerenza tra ideale e mondo reale.
Mi chiedo quante di queste persone abbiano visto un centro vaccinale vero (non quelli patinati nelle copertine dei giornali). Le famose "condizioni per le quali un bambino non dovrebbe ricevere vaccini" non hanno tutte lo stesso livello d'accordo nella comunità scientifica (ad esempio le malattie mitocondriali), ma soprattutto, per molte di esse, non viene fatto nessuno screening prima che vengano fatte le prime vaccinazioni (a pochi mesi di vita).
Quindi per favore non trasformiamo un discorso economico di costo/beneficio globale della società, in un discorso basato sulla compassione verso i poveri bambini che non possono, perché obbligare ai vaccini significa obbligare anche molti bambini che "non possono", ma che "non si sa che non possono". Non si sa perché nessuno si premura (per ovvi motivi economici) di controllarlo, perché il medico del centro vaccinale non riporta i precedenti casi avversi (9 volte su 10), perché non vengono fatte domande di controllo prima di vaccinare il bambino (quasi sempre), e per tanti altri motivi che fanno si che il bellissimo ideale non sia applicabile alla realtà."

Cordiali saluti.
Silvia Mineo

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