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Forlì - 10 giugno

Luci mie traditrici

Opera in due atti di Salvatore Sciarrino |
(da Il tradimento per l’onore di Giacinto Andrea Cicognini)

 


TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA
una nuova produzione firmata dal regista Jürgen Flimm
Coproduzione con la Staatsoper unter den Linden di Berlino; sul podio Marco Angius

In diretta alle ore 20.00
TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA
Stagione Lirica 2016

Il teatro Comunale di Bologna mantiene la sua promessa di tenere come filo conduttore il repertorio contemporaneo: una nuova produzione internazionale di Salvatore SciarrinoLeone d'Oro 2016 della Biennale di Venezia realizzata con la Staatsoper unter den Linden di Berlino (dove andrà in scena a luglio) firmata da Jürgen Flimm, uno dei più importanti registi teatrali tedeschi.

Un’opera contemporanea che già è possibile catalogare come di “repertorio” avendo avuto 41 edizioni diverse (di cui solo 5 in Italia).

Incentrata sul tema dell’amore, del tradimento, della gelosia, prende ispirazione dalla storia di Gesualdo da Venosa, compositore secentesco noto per i suoi madrigali densi di una armonia ricercata e visionaria per l’epoca, nonché noto per avere ucciso la moglie e il suo amante.

Così Sciarrino parla della sua opera:
«Luci mie traditrici voleva essere la vera e propria affermazione di una riforma del teatro, perché l’uso delle voci, l’invenzione e la maturazione dello stile vocale permettono di nuovo di fare teatro, non solo di cantare genericamente sulla scena, cosa che non mi ha mai interessato. Il mio è un teatro “dopo” il cinema, a partire dal modo in cui sono tagliate le scene, che procedono per blocchi secchi che “sottraggono” e fanno capire quello che avviene».

«Luci mie traditrici è un’opera nel pieno senso del termine. Essa non torna indietro, a modelli preesistenti, né si sporca di retorica a buon prezzo. La sua forza risiede nell’espressione del canto, nella creazione di uno stile vocale. Uno stile di nuovo inventato».

La locandina >>