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Fuori orario

Dal 29 gennaio al 4 febbraio 2017

In onda dal 29 gennaio al 4 febbraio 2017

Domenica  29 gennaio 2016  RAI3  dalle  02.00 alle  06.00   (240’)

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

 

presenta

 

 

 

MEMORIA E MEMORIE

(3)

 

 

 

a cura di Lorenzo Esposito e Roberto Turigliatto

 

 

 

 

 

NICOLAE CEAUSESCU: UN’AUTOBIOGRAFIA

(Autobiografia lui Nicolae Ceausescu, Romania, 2010 bianco/nero e colore)  durata 180’

Regia: Andrej Ujica

Oltre mille ore di materiale d'archivio (per venticinque anni il dittatore romeno si fece riprendere in media per un'ora al giorno dai fedeli operatori ufficiali) sono state studiate e montate da Andrej Ujica per raccontare il film lungo 25 anni che Ceausescu ha “diretto e interpretato”. Senza manipolazioni, solo attraverso le immagini e i suoni, lasciati uniti solo quando non manipolati dal dittatore e dai suoi fedeli il film mostra incontri con i capi di Stato, saluti e bagni di folla, parate e riunioni di partito fino a quando fu Ceausescu fu prima processato e poi giustiziato, insieme alla moglie Elena, il 25 dicembre del 1989. Un’opera che porta il cinema fuori dalle gabbie in cui lo si confina di solito e interroga la storiografia contemporanea sull’uso documentale delle immagini in movimento prodotte negli ultimi 120 anni e allo stesso tempo mostra impietosamente l’uso politico delle immagini iniziato fin dalla preistoria.

 

 

 

 

Venerdì   03  febbraio  2017    RAI3  dalle   01.50   alle   6.00    (250’)

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

presenta

 

LA FARFALLA E IL CAMALEONTE

(sogni di metamorfosi e racconti di commutazioni)

4

a cura di Fulvio Baglivi

 

con i film

 

TROPPO PRESTO, TROPPO TARDI                             

(Trop tot, trop tard, Francia 1981, col., 101')

Regia: Jean-Marie Straub, Danièle Huillet

Nella prima parte sulle immagini attuali della campagna bretone, una voce fuori campo legge alcune pagine di Friedrich Engels dedicate alla condizione miserevole dei contadini di quei luoghi alla fine del Settecento. La seconda parte prevede immagini dell'Egitto dei giorni nostri con, nel sonoro, un testo dello storico Mahmoud Hussein sulla lotta di classe da Napoleone fino a Sadat e su come tutti i movimenti di liberazione in quella terra siano sempre stati stroncati dagli inglesi o recuperati dalle caste dirigenti locali.

 

METAMORFOSO                                 

(Italia 1991, b/n, MUTO, 12’41”)

Regia: Paolo Gioli

«Si sa che la disposizione delle immagini disegnate da Escher non è per animazioni né per pre-animazioni; anzi, tutto il loro contrario. Le sue, paiono azioni di dissolvenze metamorfiche.» (P.Gioli)

 

SATANTANGO   

(Id., Ungheria, 1993,b/n, v.o. sott.it.)

Regia: Bela Tarr

Interpreti: Miklos B. Szekely, Janos Derzsi, Putyi Horvath, Mihaly Vig

 

Dal romanzo omonimo dello scrittore ungherese László Krasznahorkai, lo stesso autore di Kharozat (1988), Sátántangó è la storia del collasso di una fattoria collettiva al tramonto del comunismo gelido sovietico, del desiderio di abbandonare quel luogo e la propria condizione, dell’attesa di un futuro migliore. La danza di questa umanità disperata si avvita intorno alla figura di Irimias, figuro sparito da due anni il cui ritorno, all’inizio solo vociferato, segna il ripetersi degli inganni e dello sfruttamento ai danni della comunità.

 

 

 

Sabato  4 febbraio  2017      RAI3    dalle 2.10  alle 6.00   (230’)

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

STATI PROGRESSIVI DI POSSESSIONE (12)

a cura di Roberto Turigliatto

 

con il film

 

AVIATOR

(The Aviator, USA 2004, col., 164’)

Regia: Martin Scorsese

Con: Leonardo Di Caprio, Cate Blanchett, John C. Reilly, Alec Baldwin, Alan Alda. Kate Beckinsale, Ian Holm, Danny Huston, Jude Law, Gwen Stefani, Wilhelm Dafoe

Martin Scorsese ricostruisce gli anni ruggenti della biografia di Howard Hughes (1905-1976),  attraverso le sue due principali ossessioni, il cinema e l’aviazione – in realtà una stessa pulsione patologica - un personaggio leggendario che già aveva ispirato Orson Welles.  Come  produttore creò dagli anni Venti il proprio impero ad Hollywood, fu anche regista (Hell’s Angels, The Outlaw), ed ebbe tra le proprie relazioni Katharine Hepburn e Ava Gardner.   Come magnate dell’aviazione fu accusato di monopolio, non esitò a corrompere un funzionario governativo, e diventò egli stesso aviatore degli aerei da lui progettati. Il film ripercorre la vita di Hughes dalla fine degli anni venti fino al 1947,  segnata dai traumi infantili mai superati che lo portarono alla follia e al fallimento. 

 

CHARLOT SI DISTINGUE   

(Kid Auto Races at Venice, USA, 1914, b/n, muto con cartelli in inglesi e sottotitoli italiani, 06’ 46”)

Regia: Henry Lehrman

Con: Charles Chaplin e Henry Lehrman

La comica ha un'importanza enorme, in quanto per la prima volta gli spettatori poterono vedere il personaggio  di Charlot e permette di osservare le reazioni del primo pubblico di Chaplin.

 

CHARLOT ATTORE

(The Masquerader, USA, 1914, b/n, muto con cartelli in inglesi e sottotitoli italiani, 12’37”)

Regia: Charles Chaplin

Con: Charles Chaplin, Roscoe Arbuckle, Cecile Arnold, Charley Chase, Chester Conklin, Minta Durfee, Vivian Edwards, Harry McCoy, Charles Murray, Fritz Schade

In questa splendida comica Chaplin interpreta una versione scaltra e furfantesca di se stesso. All’inizio lo si vede entrare negli studios della Keystone in abiti civili e senza la truccatura comica. Una volta vestito e truccato da Charlot amoreggia con due belle signore, si attarda, sbaglia la parte e rovina la scena per ben due volte. Viene rimpiazzato e infine il regista, furioso, lo licenzia…

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