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Il poeta contadino Eugenio Barbieri: la ligera (o lingera o leggera)

Pane e Pizza

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    Rubriche: Pane e Pizza



    Procedimento:

    “Posso chiederti, Antonella, di divenire mia sposa per 7 minuti? “
    Eugenio e Antonella, marito e moglie, in una famiglia  rurale vissuta a cavallo fra l’800 e il ‘900, conversano a tavola, dopo una giornata di lavoro, non molto lontano dall’ora di cena.
    Nasce una conversazione nella quale faccio notare ad Antonella  che gli animali della nostra cascina hanno dei comportamenti singolari: le vacche verzesi al pascolo hanno inspiegabilmente isolato un individuo apparentemente simile agli altri, forse solo per la diversa colorazione del mantello.
    Il mondo della natura, quello cui appartengono gli animali, si basa evidentemente sul principio della non tolleranza per il diverso.
    Il mondo della cultura, quello proprio degli uomini, aveva invece un atteggiamento differente nei confronti del diverso.
    A quei tempi la diversità non era né una risorsa né un limite. La diversità esisteva e basta. Il discorso si concentra su una delle incarnazioni della diversità: la LIGERA.
    In questo momento entra in scena PIGI, preceduto dal suono inconfondibile della sua voce: “...è permesso?”.
    Pigi entrerà in casa diffondendo  buonumore ed aria di libertà. Lo pregherò di restare a cena con noi. Gli chiederò di  scaldare il brodo di verdure  ed il brodo di gallina che aveva lui stesso iniziato a preparare la mattina all’alba, quando, come succede di tanto in tanto, è arrivato improvvisamente a recar visita. Preparerà una zuppa col pane raffermo. La gallina bollita completerà la nostra cena, poi gli chiederò di pestare aglio e noci per il pranzo del giorno dopo. Mentre Pigi fa le sue cose racconterò ad Antonella che la ligera era quasi sempre una figura maschile ed un diverso. Molte volte senza fissa dimora, viaggiava errabondo da una cascina all’altra  in cerca di vitto e alloggio presso le famiglie contadine, eseguendo in cambio piccoli lavori. Il mondo contadino non ha mai emarginato: questa visione dei rapporti umani era una forma implicita ed inconsapevole di integrazione.
    La ligera, nei suoi viaggi, sapeva cogliere aspetti del mondo non visibili ai più; il tutto veniva rielaborato e raccontato presso le famiglie che l’ospitavano. E qui è il vero spirito della ligera: aveva l’importante funzione di recare notizie riguardanti ciò che aveva visto e udito lungo il suo percorso. Questo era uno dei motivi per cui veniva accolta.
    Durante il racconto Pigi servirà a tavola ciò che ha preparato, soddisfatto del suo operato. Terminata la cena, chiederà cosa possa fare ancora di utile. Dopo averlo ringraziato lo inviterò a raccontare ciò che ha visto prima di arrivare da noi e mentre mia moglie andrà a “Casa Clerici”, io e Pigi andremo a fumarci una sigaretta in stalla, dove da sempre sono avvenute le narrazioni delle ligere.....