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Forlì - 10 giugno

Perugia: un weekend con Radio3

13-14-15 novembre



Per la seconda volta l’itinerario di Radio3 attraverso i festival, le rassegne librarie, i grandi appuntamenti culturali tocca Perugia. È un modo per raccontare dal vivo l’arte, la musica, l’editoria, il teatro, il cinema che nascono e che resistono nel nostro territorio, con le loro specificità, con la ricchezza e i problemi che vivono. Ma naturalmente è anche un modo per presentare dal vivo i nostri programmi, ossia i temi, il linguaggio e i suoni che Radio3 trasmette ogni giorno. E dunque il programma di questo week end non può che rispecchiare la varietà delle proposte della radio, i diversi suoni e le voci che rendono unica la nostra emittente. Ma c’è qualcosa di più, quest’anno a Perugia. Intanto l’attenzione agli ospiti e agli argomenti protagonisti di questa edizione di Umbria Libri. E in particolare riguardo a un paese che da nessun punto di vista è un paese qualunque, ossia la Grecia. Dire le ragioni per cui ogni cosa che riguarda la Grecia non può che suonare essenziale o addirittura epocale è persino banale. Ma certo il cortocircuito tra la grandezza passata, il carattere fondamentale (nel senso più profondo e preciso che la parola ha) della cultura greca e i problemi contemporanei di una comunità straziata dalla crisi hanno provocato un’emozione del tutto speciale. Capirla e arricchirla sarà una delle sfide di queste giornate con Radio3. Il tentativo si animerà non solo di musiche provenienti dalla Grecia ma anche di testi teatrali e poetici, di letture giornalistiche e filosofiche, di approfondimenti economici e letterari.
Cosa saremmo senza la Grecia?: suona così la nostra domanda di fondo, quest’anno. Cosa saremmo noi, una radio e una comunità particolari, senza attenzione e devozione per quella ineguagliabile tradizione ma anche senza sensibilità verso la tragedia contemporanea e i suoi sviluppi. E cosa sarebbe l’Europa, quell’idea cui come già l’anno scorso dedichiamo la nostra festa umbra, se non è in grado di affrontare insieme i problemi di una sua parte –non posso che ribadire l’aggettivo e la sua profondità- fondamentale. Non parleremo solo di Grecia, ovviamente. Basta scorrere il nostro programma per capire come in queste giornate non rinunceremo certo alla diversità dei temi e dei suoni che rendono multipla l’identità di Radio3. Ma forse quest’anno finiremo per pensarli e sentirli tutti attratti da un magnete geografico, storico, politico e mitico senza il quale, per provare a rispondere alla domanda chiave di quest’anno, non saremmo nulla di quello che siamo.

Marino Sinibaldi
Direttore di Radio3

 

 

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