31 anni. Viene da Candida (AV). "Ogni mio piatto racconta una storia. Sono uno chef "in house" e di storie mi piace vivere. Propongo piatti della tradizione in chiave street food a casa della gente". La mamma è stata la sua prima maestra. "Non c'è età della mia vita che non sia accompagnata dal ricordo dei sapori della cucina di mia madre". A sette anni veniva già addestrato ad impastare il pane cotto nel forno a legna. Dal papà ha imparato a curare l'orto di casa da cui ricava erbe aromatiche, frutta e verdura; dal nonno ad amare la natura e a rispettarne i tempi e la stagionalità. Ancora oggi abita con i suoi genitori a Candida, un paesino di 1500 abitanti che già nel nome sembra richiamare il candore di favole antiche. Siamo in piena campagna irpina, fra filari di vite, rincorrersi di orti, casolari che si tengono per mano. Poco lontano il fiume Calore, dove Marco ha la possibilità di coltivare l'hobby della pesca. Ama utilizzare gli ingredienti che provengono dal territorio che lo circonda perché rappresentano il suo vissuto: frutto del suo lavoro quotidiano, gli ricordano che anche dietro il piatto più semplice c'è tutto un mondo di paziente ricerca. Ha frequentato l'Istituto Alberghiero dove ha approfondito conoscenze e tecniche; ha lavorato accanto a rinomati chef in diverse città d 'Italia. Dopo aver viaggiato per tutto lo Stivale è ritornato in Irpinia perché ha sempre creduto in questo territorio splendido ma difficile. E visto che proviene da una famiglia contadina, si è rimboccato le maniche ed ha iniziato a zappare la terra, a dar vita a prodotti sani a "passo zero" proposti in piatti che raccontano una terra di gente fiera e di memorie antiche. Portare la cucina di strada a domicilio è una grande sfida. Marco ama condividere tutto questo con chi gli apre la porta di casa e lo ringrazia per il gusto di quella pasta e fagioli che solo la vecchia zia sapeva fare…


31 anni. Viene da Candida (AV).

Ogni mio piatto racconta una storia. Sono uno chef “in house” e di storie mi piace vivere. Propongo piatti della tradizione in chiave street food a casa della gente”. La mamma è stata la sua prima maestra. “Non c’è età della mia vita che non sia accompagnata dal ricordo dei sapori della cucina di mia madre”. A sette anni veniva già addestrato ad impastare il pane cotto nel forno a legna. Dal papà ha imparato a curare l’orto di casa da cui ricava erbe aromatiche, frutta e verdura; dal nonno ad amare la natura e a rispettarne i tempi e la stagionalità. Ancora oggi abita con i suoi genitori a Candida, un paesino di 1500 abitanti che già nel nome sembra richiamare il candore di favole antiche. Siamo in piena campagna irpina, fra filari di vite, rincorrersi di orti, casolari che si tengono per mano. Poco lontano il fiume Calore, dove Marco ha la possibilità di coltivare l’hobby della pesca.

Ama utilizzare gli ingredienti che provengono dal territorio che lo circonda perché rappresentano il suo vissuto: frutto del suo lavoro quotidiano, gli ricordano che anche dietro il piatto più semplice c'è tutto un mondo di paziente ricerca. Ha frequentato l’Istituto Alberghiero dove ha approfondito conoscenze e tecniche; ha lavorato accanto a rinomati chef in diverse città d ‘Italia. Dopo aver viaggiato per tutto lo Stivale è ritornato in Irpinia perché ha sempre creduto in questo territorio splendido ma difficile. E visto che proviene da una famiglia contadina, si è rimboccato le maniche ed ha iniziato a zappare la terra, a dar vita a prodotti sani a “passo zero” proposti in piatti che raccontano una terra di gente fiera e di memorie antiche. Portare la cucina di strada a domicilio è una grande sfida. Marco ama condividere tutto questo con chi gli apre la porta di casa e lo ringrazia per il gusto di quella pasta e fagioli che solo la vecchia zia sapeva fare…

 

 

 

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